martedì 29 novembre 2016

Dedicato ai genitori





Dedicato ai genitori che difendono i figli contro tutto e tutti, 
anche se hanno torto.

Un detenuto, prima di essere giustiziato, come ultimo desiderio ha chiesto una penna. Dopo diversi minuti di scrittura, ha voluto che la seguente lettera fosse inviata alla madre.
Ecco la sua lettera dedicata alla madre:

“Cara mamma, se mai fosse esistita realmente una giustizia, oggi non sarei giustiziato da solo, ma saremo in due. Sei la mia complice in tutto questo, anzi sei colpevole anche della vita che mi toglieranno. Ti ricordi quando ho rubato la bicicletta ad un ragazzino e l’ho portata a casa? Sei stata tu, che invece di sgridarmi, mi hai dato una mano a nasconderla per non farla vedere a papà.
E ancora, hai dimenticato quando ho rubato i soldi da quel portafogli? Anche lì sei stata mia complice, quei soldi li abbiamo spesi insieme. Ti ricordi quando, dopo aver litigato con mio padre, lui poi se n’è andato? Avevo copiato all’esame, avevano scoperto il mio imbroglio e avevano deciso di espellermi. Lui voleva che studiassi e credeva in me.
Invece di dargli ragione e punirmi, hai deciso di andare contro la sua rabbia, contro gli insegnanti e per questo mi hai privato della possibilità di imparare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, mi hai indirizzato in un mondo di delinquenza.
Mamma non posso odiarti per questo, sei pur sempre mia madre. Io ero un bimbo vivace, crescendo sono diventato problematico e sono diventato quello che sono oggi: un uomo aggressivo ed intollerante.
Ero piccolo e non capivo la differenza tra giusto e sbagliato, avevo bisogno di qualcuno che mia indicasse la via, non di qualcuno che mi desse un premio anche quando sbagliavo. Ma ti perdono! Il mio desiderio è quello che tu faccia leggere questa lettera a tantissimi genitori, affinché nessuno ripeta questo errore. Perché i genitori, con la loro educazione, sono responsabili di chi saranno i figli, nel bene e nel male.
ti ringrazio per avermi donato la vita ma anche per avermi aiutato a perderla.
Il tuo figlio delinquente.”

Non dimenticare mai:


Chi si rifiuta di punire il figlio, non lo ama. Chi lo ama non esita a sgridarlo. (proverbi 13: 24)
L’ istruzione è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo (Nelson Mandela)
Istruzione e rimprovero comincia nei primi anni dell’infanzia e durano fino a l’ultimo giorno di vita (Pitagora)
Educa i bambini, e non sarà necessario punire gli adulti (Pitagora)
Questa è una lettera che dovrebbero leggere tutti i genitori che giustificano i propri figli per ogni azione.

5 commenti:

  1. Quello che hai scritto è vero, ma le responsabilità riguardano anche chi ha commesso crimini. Tutti abbiamo un cervello e un cuore.
    Ciao Dani.

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  2. Non è una risposta a questo post. Tu stesso hai molte volte accennato alla testimonianza data dai genitori ai figli. Forse tu non hai a che fare con bambini e ragazzi al di là dei tuoi nipoti, che si presume abbiano avuto un'educazione ottimale. Ma noi dobbiamo pensare su ciò che ogni giorno , ogni bambino/ragazzo vive nelle propria famiglia. Sono depositati presso scuole, scuole materne, dove nessuno degli "educatori"può avere il sostegno dei genitori per dire che quel bambino/ ragazzo è maleducato,aggressivo, e occorre collaborazione dei genitori.
    I loro figli sono educati, bravi, non violenti ecc... Tu come lo definiresti?

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  3. Il mio miglio amico da ragazzino era Mario. Sua madre era puttana di professione. Lui ha capito la sua disgrazia, ha ragionato diventando un esempio per tutti. Il ragazzino della tua storia ha rubato la bicicletta. Ha dato retta alla madre e non al padre.
    Non mi dire che conosco solo i nipoti. Io a cinque anni era quasi un uomo. Sono stato educato dalla strada e i ragazzi più grandi mi accettavano malgrado la mia età.
    Michelino era un marinaio, una bestia che aveva violentato madre e sorella. Io come lo vedevo scappavo, Questa storia mi ha scocciato. Un giorno mentre mi rincorreva e io scappavo mi sono fermato di scatto. L'ho guardato in faccia ed è rimasto impietrito.
    Mi ha detto che scherzava.
    Ciao Gioia.

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    1. Forse August non hai letto tutta la lettera, non è stato solo ladro di biciclette, se è stato giustiziato... è stato un crescendo di delinquere fino ad omicidi.
      Differente dalla storia del tuo coetaneo.

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