domenica 17 luglio 2016

Jan Vermeer, Cristo in casa di Marta e Maria


Gesù si fa accogliere da due donne!
Essere donna, in Israele, significava essere esclusa dalla vita religiosa: la legge proibiva di comunicare i segreti di Dio alle donne e ai pagani, erano escluse dalla lettura e dalla meditazione della Torah; tantomeno potevano studiare la Legge in una scuola rabbinica! Sono le escluse per eccellenza dalla vita divina.
Il gesto rivoluzionario di Gesù,  a far capire che l’annuncio di Dio non è riservato ai puri farisei, né ai giusti, né al popolo di Israele, né ai maschi… Dio desidera incontrare ogni essere umano, vuole che tutti lo conoscano, senza alcuna distinzione.
Dunque due donne  Marta e Maria, due discepole,  due modi di dare accoglienza a Gesù. Marta presa da mille cose da fare per ricevere Gesù in modo accogliente ma esteriore. Maria, ai piedi di Gesù accoglie la sua Parola. Marta si affaccenda, si preoccupa per cose utili ma non primarie. Maria, in silenzio ascolta la Parola del Maestro.
Marta redarguita dolcemente da Gesù,  è invitata ad avere atteggiamento prima di ascolto, per arricchire il suo sevizio con una prospettiva completamente diversa.

Quindi l’insegnamento di questa Parola di oggi potrebbe essere che il discepolo alla sequela di Cristo viva la doppia dimensione del servizio e della preghiera, dell’azione e della meditazione, del “fuori” e del “dentro”. Non sono atteggiamenti contrapposti, Gesù non invita Marta a smettere di cucinare ma a trovare nell’ascolto della sua Parola la ragione della sua azione!

Marta and Mary – He Qi – Artista Cristão Chinês










2 commenti:

  1. Dani, la tua osservazione sulla condizione della donna e Gesù che la frantuma nell'incontro con Marta e Maria è il fatto più importante della Messa di oggi.
    Complimenti.
    Ciao Dani.

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  2. Nelle riflessioni sul Vangelo, Paolo Curtaz, coglie il senso profondo di ciò che vuole comunicarci Gesù.
    Ciao August serena notte stellata!
    Dani

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