giovedì 16 giugno 2016

Servizio e incontro



Incontrare, servire e abbracciare: sono le tre parole chiave attorno alle quali Papa Francesco ha centrato l’omelia di oggi, durante la Santa Messa del mattino in Casa Santa Marta. Nel giorno in cui la Chiesa celebra la Visitazione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre ha che se “imparassimo il servizio e ad andare incontro agli altri” prendendo ad esempio proprio Maria “cambierebbe il mondo”.
Maria, ha proseguito il Pontefice, è maestra di coraggio femminile, di sollecitudine e ci  insegna la capacità di andare incontro agli altri con mano tesa in segno di aiuto. Ma, soprattutto, Maria ci mostra la gioia che deve caratterizzare il cristiano, quella gioia che riempie il cuore anche in mezzo alle sofferenze. Tanto che, ha aggiunto Bergoglio, i “cristiani con la faccia storta, i cristiani tristi” sono una “cosa brutta, brutta, brutta“, anzi più propriamente “non sono pienamente cristiani. Credono di esserlo, ma non lo sono pienamente“.
La gioia, infatti, da non confondersi con la euforia, è al centro del “messaggio cristiano. E in questa atmosfera di gioia, che la liturgia oggi ci dà come un regalo, io vorrei sottolineare soltanto due cose: primo, un atteggiamento; secondo, un fatto“.
“L’atteggiamento è il servizio“, ha dunque commentato Papa Francesco, “Il servizio è segno cristiano. Chi non vive per servire, non serve per vivere. Servizio nella gioia, questo è l’atteggiamento che io vorrei oggi sottolineare. C’è gioia e anche servizio. Sempre per servire”.
E Maria, nel indicarci questo servizio, aggiunge il Santo Padre, lo fa con “coraggio di donna“, e noi oggi non possiamo evitare di pensare alle tante “donne coraggiose che ci sono nella Chiesa: sono come la Madonna. Queste donne che portano avanti la famiglia, queste donne che portano avanti l’educazione dei figli, che affrontano tante avversità, tanto dolore, che curano gli ammalati… Coraggiose: si alzano e servono, servono“.

Il secondo segno cristiano è l’incontro: “una persona che dice di essere cristiana e non è capace di andare incontro agli altri, di incontrare gli altri, non è totalmente cristiana. – ha concluso Papa Francesco – Sia il servizio che l’incontro richiedono di uscire da se stessi: uscire per servire e uscire per incontrare, per abbracciare un’altra persona. È con questo servizio di Maria, con questo incontro, si rinnova la promessa del Signore, si attua nel presente, in quel presente. E proprio il Signore – come abbiamo sentito nella prima Lettura: ‘Il Signore tuo Dio, in mezzo a te” – il Signore è nel servizio, il Signore è nell’incontro”. Per questo se noi cristiani “imparassimo il servizio e ad andare incontro agli altri”, come “cambierebbe il mondo”!

Papa Francesco nell'Omelia a Santa Marta, il 1giugno.



1 commento:

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