giovedì 31 marzo 2016

La magia del gufo



LA LEGGENDA DEL GUFO

Narra la leggenda popolare che Dio creò il mondo con tutti gli animali, ma che poi, riguardando il gufo, un po’ si pentì di averlo fatto così strano, con occhi così grandi, abitudini bizzarre e notturne. Allora, gli volle fare un grande dono: sarebbe diventato l’animale della buona sorte, quello che avrebbe sempre portato con se i buoni auspici per migliorare la vita di colo
ro che se lo sarebbero tenuto vicino, senza averne paura. 
Così si racconta anche in una antica filastrocca popolare di montagna:
“Gufo, gufo della notte scura, che porti via fame e paura, veglia su tutte le nostre genti, vecchi, bimbi e sugli armenti. Col tuo canto, che può far paura, proteggi gli amici con madre natura. Fate, gnomi fastidiosi folletti, non potranno più farci dispetti.”



I gufi

Volano in assoluto silenzio, si muovono soprattutto di notte sfruttando l'oscurità per cacciare. Misteriose creature della notte, sono da sempre simbolo di grande saggezza..

Da sempre, sono il nostro punto di contatto con la parte più ignota della natura. Con la sua figura silenziosa il gufo influenza il nostro immaginario da sempre: nelle fiabe, nell'arte, nei romanzi, e nel cinema.
Il gufo nelle antiche leggende
Creatura magica e ancestrale, in quasi tutte le culture antiche il gufo è considerato una creatura magica figlia della notte, in cui si muove e vola. Con la sua straordinaria capacità di vedere nel buio rappresenta in tanti miti la profezia e la chiaroveggenza. In Cina i giorni del gufo anticamente erano i giorni perfetti per forgiare spade invincibili e specchi magici. Per gli indiani d'America il gufo protegge gli uomini durante la notte e viaggiando nell'oscurità diventa messaggero del mondo dei defunti. Nella tradizione degli aborigeni dell'Australia meridionale il gufo rappresenta lo spirito femminile e per questo è rispettato e protetto.



Il gufo nelle fiabe e al cinema

Il gufo comune (Asio otus) non può muovere gli occhi, ma ha sviluppato la straordinaria capacità di ruotare il collo fino a 270° gradi. Questa particolarità unita al caratteristico piumaggio della testa a forma di “occhiali” ha contribuito ad accrescere il mito del gufo come simbolo della saggezza e della conoscenza. Nelle fiabe classiche il gufo è spesso rappresentato come un animale saggio che dà buoni consigli e aiuta l'eroe a risolvere i problemi e tornarsene a casa sano e salvo. Una figura onnisciente e rassicurante che dispensa consigli a uomini e animali.

La figura del gufo saggio compare in molti cartoni animati classici di Walt Disney come nella Spada della Roccia, dove troviamo il gufo Anacleto aiutante di Mago Merlino, in Bambi o nelle avventure di Winnie the Pooh. 


Anacleto e Merlino
Il gufo Uffa

I gufi nel mondo dell'arte

Il gufo ha un aspetto così elegante che sembra fatto apposta per essere disegnato. Il primo gufo illustrato nella storia dell'uomo compare nelle grotte di Chauvet nel sud della Francia, è un gufo reale (Bubo bubo) in posizione di all'erta ed ha circa 32.000 anni. Gli egizi utilizzavano gufi nei sigilli e negli amuleti ritrovati nelle mummie, inoltre esistono almeno due caratteri geroglifici che rappresentano gufi.
I poeti e pittori romantici, grandi appassionati della notte e delle sue creature, avevano una vera adorazione come testimonia l'opera preraffaellita di Val Prinsep intitolata “The owl” che in realtà non ritrae un gufo ma, molto più probabilmente, un barbagianni (Tyto alba). Tra i quadri più curiosi che riguardano i gufi c'è invece il bizzarro “Autoritratto in forma di gufo” dell'artista surrealista Alberto Savinio (fratello di Giorgio De Chirico) nel quale si vede un gentiluomo ben vestito con la testa di un rapace notturno dallo sguardo contrariato. 



Nell'arte greca gufi e civette sono un po' dappertutto, la civetta come simbolo d'Atena compare sui vasi, nelle statue, sui bassorilievi dei templi e sulle monete. Anche le civiltà precolombiane come i Maya e soprattutti i Moche ci hanno lasciato decine di reperti in terracotta raffiguranti gufi (a volte dotati di corna) che avevano il compito di presiedere gli antichi rituali di queste popolazioni.






Particolare del Giardino delle delizie di Hieronymus Bosch
!480-1490 circa, conservato nel museo del Prado di Madrid



Non possiamo vivere senza gufi

Gufi, assioli, civette, la famiglia degli strigidi comprende più di 100 specie diverse, spesso molto diverse tra loro, dalla minuscola civetta nana al maestoso gufo reale che può raggiungere un'apertura alare da 1,60 fino a 2 metri e un'altezza fino ad 80 centimetri.



Ognuna di queste specie ha un ruolo fondamentale nell'ecosistema a cui appartiene come ad esempio regolare la popolazione dei roditori. I gufi rappresentano un tesoro di biodiversità che va protetto e tutelato. In Italia vivono 9 specie di rapaci notturni: il gufo reale, l'allocco degli Urali (localizzato nel nord-est del nostro Paese), la civetta capogrosso, la civetta nana, l'allocco, il barbagianni, l'assiolo e naturalmente il gufo comune. Il Gufo reale è la specie più grande, più rara. La sua sopravvivenza è a rischio soprattutto a causa dell'uomo. Ad esempio, l'abbandono delle pratiche agricole e pastorali tradizionali a favore di un'agricoltura moderna ed intensiva ha profondamente cambiato il panorama delle nostre campagne, anche in montagna. Ma la più grande minaccia alla sopravvivenza del gufo reale è data dai tralicci dell'alta tensione che causano ogni anno decine di morti accidentali per elettrocuzione o collisione. In generale tutti i rapaci notturni sono influenzati negativamente anche dal traffico stradale e ferroviario.




Gufi che si coccolano

La Lipu ha da sempre ha una grande attenzione per la conservazione dei rapaci notturni. Per difenderli sviluppano e sostengono  azioni volte ad esempio alla messa in sicurezza delle linee elettriche ad alta tensione e per la diffusione delle buone pratiche agricole. Inoltre nei loro Centri recupero ogni giorno arrivano decine di questi splendidi animali che vengono soccorsi perché feriti, debilitati o non ancora in grado di volare. Li proteggono e li curano  grazie al lavoro dei molti volontari e operatori e al sostegno dei Soci Lipu e dei donatori.


Gufetti mania

Oggi gufi e gufetti sono uno dei temi preferiti dai produttori di artigianato artistico e le bancarelle di fiere e mercatini di paese sono spesso invase dai loro simpatici occhietti in ciondoli e portafortuna, sconfiggendo l'idea di gufo come simbolo del malaugurio.



























5 commenti:

  1. Ciao Daniela, mi è piaciuto moltissimo leggere questo articolo ricco di informazioni sui gufi. Io so ben poco sui gufi, però qui intorno a casa mia ne vive qualcuno e una sera parecchi anni fa abbiamo avuto l'enorme privilegio di vedere il gufo reale ( veramente enorme ) posarsi sul tetto della casa di fronte.
    Ciao, grazie per le informazioni, un abbraccio.
    Antonella

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    1. Qua nei dintorni di casa mia, ne ho visti e sentiti parecchi!
      Ciao Antonella.Grazie.
      Dani

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  2. Mi piace questa storia dei gufi.
    Grazie Dani.
    Ciao.

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    1. Ciao August, confrontandoci su tutto ciò che ci circonda, si conoscono tante cose!
      Buona serata! Abbraccione.
      Dani

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  3. Mi son sempre piaciuti i gufi! ...e infatti ne ho un'intera collezione in vari materiali e dimensioni. Arrivano da ogni parte del mondo perchè parenti e amici, sapendo della mia passione, me ne portano sempre uno quando viaggiano!

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