giovedì 4 febbraio 2016

La mia città

Novara

Amo molto la mia città, vorrei presentarvela per benino, chissà che non vi venga la voglia di conoscerla!
Novara,  dista 49 km da Milano, (15 km dal confine con la regione Lombardia), 95 km da Torino. si trova inoltre a circa 35 km dal Lago Maggiore, e 40 km dal Lago d'Orta.


Lago d'Orta e isola san Giulio


Lago Maggiore
Si trova tra le risaie e le montagne, Il paesaggio ha quindi aspetti contrastanti: “si passa dalle aspre vette del massiccio del Monte Rosa  alle umide risaie del Novarese dai dolci pendii collinari”)

Zona collinare con alle spalle la catena del Monte Rosa

Le “colline novaresi”, che hanno come sfondo l’immensa parete del Monte Rosa e che sono di origine fluvio-glaciale, troneggiano su un’area che arriva a Romagnano Sesia, sale a Boca per scendere a Ghemme, Sizzano e Fara Novarese.In questo territorio formatosi circa cinquanta milioni di anni fa dallo scioglimento dei ghiacciai emerge, tra tutti i vitigni, il Nebbiolo.  Le sue uve, assemblate in diversi dosaggi alla Vespolina, alla Croatina e alla Bonarda Novarese o Uva Rara, danno specificità e tipicità ai prestigiosi vini.
Andar da cantina a cantina troviamo dei vini squisiti
Sizzano e Ghemme,  è stata proclamata “Città del Vino delle Colline Novaresi


I novaresi sono delle buone forchette, piace il cibo buono e genuino.
La paniscia  ad esempio: ( Tipico risotto del novarese), e tutti i generi di riso, il mascarpone, il gorgonzola...
 Dal 1970 Novara è sede del “Consorzio per la tutela del formaggio gorgonzola” 

Polenta e gorgonzola




La paniscia










Fritto misto alla novarese






E che dire dei dolci biscottini Camporelli.
I piu’ famosi biscottini di Novara fatti solo con uova, zucchero e fior di farina.
Niente grassi.
L’impasto viene stampato su fogli di carta apposita, va due minuti in forno e i biscotti quasi pronti vengono staccati a mano e mandati in una altro tipo di forno dove asciugano per diventare friabili e croccanti sono gli unici biscotti davvero bis-cotti, cioé cotti due volte!
Li preparavano le suore per omaggiare il Papa durante la Quaresima, poi caddero in disuso quando Napoleone impose la soppressione degli ordini religiosi e solo successivamente si riavvio’ la produzione. Sono leggerissimi e deliziosi per il te delle cinque.








Un po' di storia...

Antica citta’ romana, storicamente Novara ha sempre gravitato più su Milano che su Torino: ceduta dai Visconti ai Savoia nel 1706, divenne austriaca dopo il Trattato di Utrecht per ritornare piemontese con un colpo di mano di Carlo Emanuele III nel 1734.
Nel 1821 le truppe del Regno di Sardegna alleate degli Asburgo sconfissero proprio a Novara i liberali piemontese. Infatti solo 28 anni dopo, il 23 marzo 1849, si combatte’ sempre a Novara una battaglia (detta Battaglia della Bicocca) proprio tra i Piemontesi e gli Austriaci di Radezsky, la cui diretta conseguenza fu l’abdicazione di Carlo Alberto di Savoia a favore del figlio Vittorio Emanuele II: disorganizzazione e lentezza nel decidere una strategia non poterono aver la meglio contro l’organizzazione austriaca.















 Monumento Sacrario - ossario, dei caduti nella battaglia


Ogni anno la città di Novara celebra la rievocazione storica in costume della battaglia



L'arte a Novara

L’arte a Novara affidata  Alessandro Antonelli, architetto del XIX secolo.
Nel 1888, dopo parecchi anni di diatribe col Comune che gli aveva affidato il progetto di ammodernamento del centro città, ma aveva paura che venisse a costare troppo, Antonelli termina la Cupola di San Gaudenzio e muore. Si può visitarla, salendo con un ascensore fino al sottotetto della chiesa, nella sala del Compasso (lo strumento con cui tracciavano le seste, in legno, lungo più di 10 metri!) e poi, con pochi gradini a piedi, fino al secondo giro di colonne, per godere del panorama mozzafiato e della vista sul Monte Rosa.
Dovrete solo scegliere una giornata senza nebbia, ma ce ne sono moltissime.
E sarete all’interno di uno dei monumenti in mattoni più grandi al mondo: la cupola pesa ben 5572 tonnellate. Altezza di 121 mt.


Altri monumenti Ci sono anche altre chiese attraverso le quali leggere la storia della citta’, secolo per secolo:  la bellissima Ognissanti, romanica, la quattrocentesca San Nazzaro, la cinquecentesca San Martino, la seicentesca San Marco con le sue opere di Giulio Cesare Procaccini, il Duomo ottocentesco, opera anch’esso di Antonelli.


Duomo Ottocentesco
Chiesa Ognissanti
San Nazario della Costa e alle spalle il convento dei Cappuccini

E poi meritano la visita al cortile del Broletto, centro della vita civile e politica di Novara ai tempi dei Liberi Comuni, Il Broletto  è un complesso architettonico medioevale costituito da quattro edifici storici sorti in epoche diverse, con stili artistici differenti e non coerenti tra loro, disposti a quadrilatero attorno ad un cortile (o “Arengo”) centrale. Si trova nel centro città a pochi passi dal Duomo, vi si accede tramite un passaggio ad arco da Piazza della Repubblica (a sud) ed un secondo arco da Corso Italia (a nord).
Da sempre fulcro della vita civile cittadina, il Broletto,fu sede anche delle carceri e in seguito delle corporazioni artigiane mentre oggi ospita una Galleria d'Arte Moderna; inoltre vi si tengono mostre ed esposizioni temporanee e nel periodo estivo il cinema all'aperto. Il complesso è sorto su un terreno pubblico. In origine l'area era delimitata da siepi, prima che fossero costruiti i quattro palazzi.
Broletto
Sul lato nord si trova il Palazzo del Comune (o Palazzo dell'Arengo), il più antico del complesso, risalente alXII secolo. Presenta il piano terra porticato con archi a tutto sesto, sotto il quale, nel medioevo, erano disposti i banchi dei consoli di giustizia, incaricati di giudicare le cause civili e la giurisdizione volontaria, mentre al piano superiore si trova un ampio salone che veniva usato per le assemblee pubbliche.

Sala dell'Arengo
Casa della Porta, testimonianza di arte gotica fiorita in Novara. Il nucleo originale è costituito interamente da materiale frammentario romano, usato nelle costruzioni risalenti all’anno 1000. L’edificio assunse le forme attuali nel Trecento e, all’inizio del Quattrocento, fu acquistato dal cardinale Arcidino della Porta, che ne fece la sua residenza.
Casa della Porta
Teatro Coccia





















I portici e piazza delle Erbe



L’eleganza del passeggio sotto i portici del centro e i bei negozi e locali
Vai in Piazza delle Erbe e nelle strade adiacenti e ti risulta subito evidente.
Calzolai e macellai erano ricchi in passato a Novara.

Sapevate che c’era in citta’ anche l’Universita’ dei Calzolai?
Ebbene, e’ cosi’.Nelle foto vedete uno scorcio di Piazza delle Erbe e la pietra che segna il centro citta’.

In una stampa antica

Novara ora è sede Universitaria
Scienze della Salute 

           Scienza del Farmaco 

Economia e Impresa

Medicina Traslazionale 






Novara è anche terra di aironi cenerini


Ecco… spero di avere stuzzicato la vostra curiosità.

10 commenti:

  1. Dovrebbero farti sindaco di Novara.
    Descrizione accurata e completa.
    Ciao Dani.

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    1. Abbiamo un sindaco abbastanza bravo, ci basta!
      Grazie August.
      Ciao
      Dani

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  2. belle immagini , anche golose direi....conosco il lago l orta ci sono stata tanti anni fa.

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    1. Sono caratteristici, anche i paesini che lo costeggiano.
      Ciao Fiore, grazie, Buona domenica.
      Dani

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  3. Geografia, storia, ma è una bellissima vita.........

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    1. Hai ragione Francesco, cosa c'è di più bello di vivere?
      Buona domenica nel Signore, un abbraccio.
      Dani

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  4. caspita, e non mi hai invitato nemmeno una volta. :-)
    buona domenica.

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    1. Novara è di tutti, puoi visitarla quando vuoi.
      Ciao.
      Dani

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  5. c'è da chiedersi cosa hai dimenticato.
    Daniela stai proprio in bel posto, fortunata.
    avrei una curiosità vista tanta acqua: a zanzare come siete messi?
    Tornato giovedì notte da Megjugorje, un'esperienza fantasica.

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    1. Oh Andrea, ho tralasciato molte cose, per non dilungarmi troppo. Zanzare a volontà! Ma sappiamo difenderci bene!
      Esperienza spirituale? Quindi hai ricaricato le batterie?.
      Ciao Andrea, buona domenica nel Signore, oggi si pesca!!
      Dani

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