giovedì 10 dicembre 2015

Fiaba.. ma non troppo...



Fiaba ..(Ma non troppo) di Natale....


Il regalo di Dio

Il Natale, probabilmente, è sempre stato un tempo di regali essendo posto vicino alla festa della fine dell'anno in un giorno chiamato festa del sole.
Molto tempo fa tutti pensavano di regalare qualcosa di bello a qualcuno/a.
Agli Amici, alle Amiche, ai Fratelli e Sorelle, a Papà, alle Mamme, agli Zii, alle Nonne/i, ai compagni/e di scuola e di vita.
Anche Dio decise di partecipare a questa grande festa, anche Lui volle fare un bel regalo.
Consultando la sua Famiglia Divina arrivò ad una decisione.
Decise di donare ciò che di più bello poteva pensare, essendo Dio doveva sempre pensare al meglio.
Ebbene il regalo di Dio venne proclamato da tutte le schiere angeliche con grande solennità nell'anno dell'imperatore della terra Augusto:
il regalo di Dio è il suo stesso Figlio unigenito dato per noi, per la salvezza e la gioia dell'umanità.
Dopo questa solenne promulgazione per tutto l'universo Dio si accorse che il suo regalo doveva essere spedito secondo le regole delle spedizioni decise dall'umanità. Imballo, bolli, tasse, contributi, e così alcuni angeli addetti alla spedizione raccolsero così tutta la documentazione,
Data la grande importanza del regalo, gli impiegati delle poste dissero che quel tipo di regalo doveva essere assicurato e così furono acquistati nuovi bolli, altre tasse furono pagate e anche gli angeli addetti alla spedizione dovettero sottoporsi a dei colloqui al riguardo con un agente assicurativo.
Intanto il tempo passava e il giorno del 25 Dicembre stabilito per il giorno dei regali si avvicinava.
Dio però non desisteva dal suo intento e con decisione incaricò altri angeli di redigere i documenti per la spedizione.
Sorse però un ennesimo problema: in quale luogo il regalo doveva essere consegnato e in quale modalità. Secondo le leggi della terra ogni regalo doveva essere supervisionato, timbrato, descritto nei minimi particolari, pesato, misurato, analizzato, consegnato infine all'autorità competente che lo avrebbe smistato al destinatario.
Dio conobbe così Madame Dr. Prof. Esimia Burocrazia de Bureau e fu anche sollecitato a prendere una decisione se spedire il regalo o no visto tutta la pratica messa in moto.
Inoltre Esimia De Bureau invitò Dio a mettersi in contatto con i responsabili delle religioni sulla terra poiché un regalo proveniente da Lui sarebbe dovuto passare per la supervisione delle autorità religiose competenti.
Dio rimase di stucco e pensò tra sé: “questi proprio non sanno chi sono, un motivo in più per fare questo regalo come solo io posso fare” .
Da tutta la terra giungevano anche voci di preoccupazione di questo tipo: Dio sta per farci un regalo e chi pagherà la tassa di ricevimento, potrebbe essere una truffa ?
Dio vuole darci un regalo per farci dipendere da Lui, per entrare nel mondo e dominarlo. Dio ha i debiti e vuole che lo aiutiamo con le nostre ricchezze!
Infine come ciliegina sulla torta fu comunicato a Dio che il suo tipo di regalo doveva passare per il Sig. Babbo Natale addetto alla distribuzione in esclusiva mondiale.
E così, Dio, telefonò Babbo Natale tramite il suo angelo segretario e si fece spiegare come doveva fare per recapitare il regalo sulla terra. Innanzitutto la cortese segretaria di Babbo Natale gli disse di inoltrare il regalo al più presto poiché il tempo stava scadendo. Avrebbe dovuto anche pagare un prezzo per la custodia e la consegna del regalo. Dato anche il pregio del regalo tutto doveva avvenire sotto la responsabilità stessa della divinità. Babbo Natale non poteva assumersi un impegno così importante però avrebbe dato il suo contributo operativo con una slitta stellare.
Dopo un consulto con tutta la sua divinità Dio decise fermamente di offrire il regalo all'umanità consegnandolo Lui stesso. Per fare questo lo Spirito Santo si offrì decisamente per la consegna. Dopo questa solenne decisione si fece grande festa per salutare la partenza del figlio di Dio, Gesù.
Dio chiamò all'istante l'angelo Gabriele, suo ministro eccellente, e gli diede l'incarico di accompagnare lo Spirito Santo e Gesù, il regalo, sulla terra, e contattare insieme il Sig. Babbo Natale che li avrebbe aiutati per la consegna. Data l'importanza della Missione Dio decise di inviare molti angeli a tutela della spedizione.
Arrivato sulla terra lo Spirito Santo, insieme a tutti gli angeli e a Gabriele ministro angelico, incontrarono Babbo Natale nella sua freddissima terra di Lapponia e cercarono di capire come dare il regalo all'umanità e cominciarono a fare un sopralluogo nei luoghi della terra. I due poli erano troppo freddi per ospitare il bambino, figlio di Dio, il deserto era troppo arido, e infine il mare troppo pericoloso. Si fermarono nel deserto a riflettere. Lì vicino al deserto c'era una città chiamata con un nome strano BerSheva, sembrava essere abitata.
“Forse, pensò l'angelo, il deserto poteva essere l'unico luogo per ospitare il Figlio di Dio, almeno lì avrebbe fatto caldo di giorno, avrebbe dovuto, però, ripararsi di notte”.
Gabriele sentì parlare di una giovane donna che abitava lì vicino chiamata Maria, in un piccolo villaggio in Palestina detto Nazareth.
E così tutta la spedizione accompagnò l'angelo Gabriele, anche Babbo Natale era contento di questo regalo importante da recapitare a tutta l'umanità. Lui si era sempre preoccupati di regalini e regaloni materiali, ora capiva il senso di tutti questi regali.
Arrivato da Maria l'angelo si inchinò, e cominciò il racconto del regalo di Dio, della difficoltà di consegnarlo e della difficoltà di accoglierlo, chiese infine, abbastanza stanco, se Lei, Maria, fosse stata disponibile ad accogliere il figlio di Dio per offrirlo così come si deve all'umanità. Maria fu sorpresa da questa visita dell'angelo, dopo averci pensato brevemente, accolse il dono con grande gioia.
L'angelo fu contentissimo e lo Spirito consegnò solennemente il regalo, tutti e due gli esseri divini ringraziarono Maria.
Restava però ancora un problema burocratico non previsto. Come avvisare l'umanità che il regalo era arrivato sulla terra e tutti potevano andarlo a prendere ?.
Lo Spirito Santo e gli angeli si consultarono e decisero che avrebbero avvisato loro tutta l'umanità e così fecero. Quando ripartirono per il cielo di Dio lasciarono un grande segno nel cielo dell'umanità, una stella.
Questa bellissima stella avrebbe brillato per tutto il tempo necessario fino alla nascita di Gesù e anche dopo, data l'importanza del regalo, e avrebbe guidato ciascuno/a dai luoghi più lontani per vedere questo grande avvenimento.
Infine anche il Sig. Babbo Natale decise di dare a modo suo l'annuncio della nascita di Gesù, il Figlio di Dio, il grande regalo di Dio per l'umanità.
Tornò alla sua sede e fece mettere su ogni regalo da consegnare questa scritta:

Buon Natale Questo è il tuo bellissimo regalo che è solo il segno del grande regalo che Dio ha fatto a tutti a Betlemme: Gesù. Ti invito a interessarti anche di quel regalo di Dio, anche se ti sembra lontano. Per arrivare al regalo di Dio c'è una stella nel cielo che è visibile da tutti.

...Buon Viaggio

Firmato Babbo Natale


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