giovedì 12 novembre 2015

La terra

Come sarà la nostra terra tra 50 anni se il livello del mare si alzasse?


Uno studio della NASA basato sul ventennio tra il 1992 e il 2012 ha dimostrato che, in media, il livello di mare si è alzato di oltre 3 mm l’anno per effetto del surriscaldamento globale.
I ghiacci della Groenlandia e dell’Artico si sciolgono, liberando il loro contenuto negli oceani – con buona pace di chi ancora è convinto che il surriscaldamento globale non esista o non sia un problema.
E’ oltre il livello che i climatologi si erano aspettati durante gli ultimi anni. Può sembrare poco, ma pensate bene a quanta acqua occorre per sollevare tutti i mari di 3 mm: e infatti alcune terre costiere dell’America del Sud e dell’Australia sono state invase dalle onde.



Fra il 14 ed il 16 agosto 2015 la Groenlandia ha perso un pezzo delJakobshavn Glacier. È uno dei pezzi più grandi di ghiacciai mai scomparsi in un colpo solo: secondo la Nasa si tratta di circa dodici chilometri quadrati di superficie persa.

In inglese la parola è “calving“. Non è la prima volta che pezzi interi di ghiacciai si staccano e si sciolgono in Groenlandia, a causa delle alte temperature, anzi, il tasso di indietreggiamento del Jakobshavn Glacier nel 2012 è stato di circa 17 chilometri, tre volte tanto il tasso di perdita nel 1990.  Più ghiaccio si perde, più saranno probabili perdite in futuro, una sorta di effetto domino.






DA 519 CHILOMETRI quadrati del 1962 agli attuali 368: le Alpi hanno perso in poco più di 50 anni il 40% dei loro ghiacci. Il dato emerge dal rapporto "Ghiaccio bollente" del Wwf Italia, in cui l'associazione ambientalista descrive gli effetti del cambiamento climatico sui ghiacci del pianeta e, di conseguenza, sugli animali e sull'uomo.

Il fenomeno interessa innanzitutto Artide e Antartide, dove l'aumento delle temperature è doppio rispetto alle altre aree del globo. Ma oltre ai poli ci sono i ghiacciai cosiddetti "alpini" - le nostre Alpi ma anche l'Himalaya, la Patagonia, l'Alaska, gli Urali e il  Kilimangiaro - che sono il serbatoio d'acqua dolce durante i mesi caldi, fondamentali per l'agricoltura, e che vedono una riduzione fino al 75%




Spiega il WWF:
Conosciamo i rischi, grazie alle ricerche scientifiche e, purtroppo, anche dalle osservazioni sul campo nel lavoro che come WWF svolgiamo tutti i giorni. Nelle aree montuose in tutto il mondo e nelle regioni artiche e antartiche, le popolazioni locali guardano spaventate il loro mondo che si trasforma e considerano il cambiamento climatico una minaccia presente e un possibile incubo futuro. E questi stravolgimenti non rischiano di riguardare soltanto loro. Oggi possiamo agire, oggi dobbiamo agire: abbiamo le alternative ai combustibili fossili pronte, sono fonti rinnovabili e pulite; insieme all’uso razionale ed efficiente di energia e materiali, possiamo farcela e offrire a tutti nuove opportunità.











"Il problema non è così remoto come sembra: dal ghiaccio del pianeta dipendono risorse idriche, mitigazione del clima, equilibrio degli Oceani, emissioni di gas serra", sottolinea il Wwf. E anche la sicurezza dell'uomo: "l'innalzamento dei mari minaccia i 360 milioni di abitanti delle metropoli costiere. Il 70% delle coste mondiali rischia di venire sommerso". Il ghiaccio è poi vitale per la sopravvivenza di numerose specie animali, dalle balene agli orsi polari, i due terzi dei quali, senza ghiaccio, potrebbero scomparire già nel 2050.

"La lettura del quadro d'insieme è impressionante. Nelle mani dell'uomo il pianeta si squaglia", sottolinea il WWF. Per questo il 2015, dal summit Onu sullo sviluppo sostenibile al vertice sul clima, "è un anno cruciale. Uscire dai combustibili fossili deve essere l'obiettivo ineludibile dell'intera umanità".




“Poiché tu mi hai rallegrato con le tue meraviglie, o Signore; io canto di gioia per le opere delle tue mani. Come son grandi le tue opere, o Signore!”. 
(Salmo 92)


 La natura e tutto ciò che essa contiene è opera del nostro Dio, siamo chiamati a rispettare l’ opera che Egli ci affidato affinché ce ne prendessimo cura.



3 commenti:

  1. Scomparirebbe Pescara.
    Grazie per le belle immagini e le tante informazioni.
    Buona giornata Dani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo si ponga rimedio altrimenti!!!
      Ciao August, un abbraccio.
      Dani

      Elimina
  2. Daniela la terra si sa difendere da sola sono convinto.
    Pensa che tra il 1600 e il 1700 la temperatura da noi era - 5C° di media dell'attuale, 1700-2000 anni prima di Cristo tutta l'italia del NORD era nel ghiaccio, una piccola era glaciale che portò sui miei monti appenninici il pino mugo e abete bianco spontaneo. Portò gli ambrati popolo del nord della polonia in Umbria da cui prendono nome perchè avevano una moneta di scambio l'ambra. Mi preoccuperei il giusto. Buon fine settimana

    RispondiElimina

`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,
`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,
:::(¯`v´¯),::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
::(_.»✿«_)²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²::::
:::(_..^._).-´Grazie del commento.-.´-.´,.-.´,.-´.::::::::
:::´,.-.´,.,.´,.Arrivederci.-.´-.´,.,.-.´´,-::::::::
:::´,.a presto,.–::::::
:::´,.-.´,.,.´,.´.-.´-.´´,.-.´,.,.´´,.´.,.´.-.´-(¯`v´¯):::::::
:::²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²(_»✿«_):::::
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::(_..^._)::::::
`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·
`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·