martedì 22 settembre 2015

Le finestre

E' assolutamente normale per noi utilizzare le finestre, per far entrare luce, aria ed energia solare nelle nostre case, ma sappiamo che questa è una conquista dell'umanità relativamente recente, e che sono stati gli antichi romani a permetterne un primo utilizzo di massa?

Nelle antiche case mesopotamiche ed anche in quelle egiziane, luoghi quindi dove le temperature non erano particolarmente basse, le finestre erano delle semplici aperture simili a  feritoie dove passava un po’ di luce. Queste civiltà pur conoscendo la tecnologia della fusione del vetro, non la utilizzarono per fare delle lastre di vetro da porre alle finestre.

Cosa si usava allora per chiudere le aperture delle finestre? Si usavano dei teli bianchi impregnati di grasso, o piccoli telai in legno con applicati vari materiali, che potevano essere pezzi trasparenti di vescica di maiale, o la pelle di animali ridotta a sottile pergamena.


Anche nei primi secoli di Roma era in uso questo sistema, ma durante l’impero con lo sviluppo dell’industria del vetro, per le finestre si usarono piccole lastre di vetro grezzo, non proprio trasparente, spesse addirittura circa un centimetro. La testimonianza di ciò ci viene da Pompei, dove le case dei patrizi e dei ricchi avevano alle finestre dei telai in bronzo con inserite queste piccole e spesse lastre.


E' del 65 d.c. una lettera di Seneca dalla quale si apprende della realizzazione e dell'utilizzo di un manufatto: vetro trasparente piano per finestre.
Plinio menziona l’incomparabile abilità dei vetrai italiani quando inveisce contro il lusso scandaloso di Marcus Emilius Scaurus, che, del tempio di Pompeo fece un immenso teatro sorretto da tre ordini di colonne, uno dei quali era di vetro.

A Roma l’utilizzo del vetro si diffuse sempre di più, tanto che Cicerone così scriveva: "Ben povero si deve considerare chi non possiede una casa tappezzata con placche di vetro".
Nell'antica Roma la civiltà del vetro ebbe una fioritura difficilmente immaginabile; furoreggiavano i mosaici di pasta vitrea come pure i rivestimenti vetrificati per le camere delle abitazioni più ricche. Queste avevano specchi e finestre protette da lastre di vetro sul tipo di quelle rinvenute a Pompei.

Come scrisse Seneca a un amico, «Certe invenzioni sono state realizzate solo nei nostri tempi; per esempio, le lastre di vetro trasparente alle finestre, che fanno entrare la luce».
Ma servivano anche per intrappolare il calore solare.

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Io adoro le finestre delle case, sono la prima cosa che guardo quando mi reco in altri  paesi e città.
La finestra permettete di vedere l’anima di chi vi abita.

Nell’alternarsi delle stagioni, variano anche i colori che le adornano .
Ne ho trovate alcune davvero belle….




























Buona notte !! !

4 commenti:

  1. Post istruttivo.











    Oct

    4




    GLI ANTICHI ROMANI E IL VETRO ALLE FINESTRE - Luce aria ed energia solare nelle nostre case






    E' assolutamente normale per noi utilizzare le finestre, per far entrare luce, aria ed energia solare nelle nostre case, ma sappiamo che questa è una conquista dell'umanità relativamente recente, e che sono stati gli antichi romani a permetterne un primo utilizzo di massa?





    Nelle antiche case mesopotamiche ed anche in quelle egiziane, luoghi quindi dove le temperature non erano particolarmente basse, le finestre erano delle semplici aperture simili a feritoie dove passava un po’ di luce. Queste civiltà pur conoscendo la tecnologia della fusione del vetro, non la utilizzarono per fare delle lastre di vetro da porre alle finestre.






    Cosa si usava allora per chiudere le aperture delle finestre? Si usavano dei teli bianchi impregnati di grasso, o piccoli telai in legno con applicati vari materiali, che potevano essere pezzi trasparenti di vescica di maiale, o la pelle di animali ridotta a sottile pergamena.






    Anche nei primi secoli di Roma era in uso questo sistema, ma durante l’impero con lo sviluppo dell’industria del vetro, per le finestre si usarono piccole lastre di vetro grezzo, non proprio trasparente, spesse addirittura circa un centimetro. La testimonianza di ciò ci viene da Pompei, dove le case dei patrizi e dei ricchi avevano alle finestre dei telai in bronzo con inserite queste piccole e spesse lastre.
    http://www.solarenergysunrise.com/2012/10/gli-antichi-romani-e-il-vetro-alle.html


    Ciao e buona giornata.

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    1. L'hai completato,Grazie!
      Buona giornata anche a te!
      Dani

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  2. bellissime immagini di finestre con tutto: fiori tende e riquadri all'inglese...Le mie purtroppo sono pene di tende e mi sovviene l'infinito di Giacomo...ermo colle che da tanta parte dell'universo il guardo esclude.
    Ho dei panorami da capogiro sui miei monti ma le tende lo sguardo escludono...benedette donne che pazienza..non per nulla mi chiamano sant'Andrea il montanaro

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  3. Eh eh eh, le tende raggruppale di lato, così, accontenta tutti e due! Per mettersi d'accordo, ognuno deve lasciare un po' di spazio all'altro, dillo a me dopo 44 anni di vita coniugale. Se ognuno non rinuncia un poco di sé, non funziona niente.
    Io non sono ancora santa, ma mi ci impegnerò!^____^
    Ciao Andrea
    Dani

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