mercoledì 9 settembre 2015

Frutta e verdura





Frutta e verdura di settembre, sapori di fine estate, con alle porte l’autunno.

La natura infonde ai suoi frutti il massimo dell’ energia e delle sostanze nutritive in base alla stagione: ogni prodotto stagionale racchiude queste proprietà nutritive ed energetiche frutto di un ‘evoluzione durata millenni.
Chi ne fa uso regolarmente di cibi stagionali, evitando cibi esotici e cibi non stagionali, godrà di una salute maggiore  risparmiando denaro.


Conosciamole meglio!
Come verdura nel mese di settembre troveremo: barbabietola, broccolo,carota, cetriolo, pomodoro,patata, sedano rapa,ravanello,porro, radicchio rosso, cicoria, peperone,finocchio, fagiolino,lattuga,cavolino di Bruxelles, Zucca e zucchina.




Parliamo del sedano rapa:
Del sedano rapa si mangia la radice che ha forma globosa, piuttosto bitorzoluta. La superficie esterna è di color terra chiaro, internamente è bianco. Le foglie sono molto simili a quelle del sedano, ma non vengono in questo caso consumate. Fornisce un ridotto apporto calorico, possiede proprietà diuretiche e depurative grazie agli oli essenziali che contiene ed agisce come espettorante di muco o catarro.

La frutta, delizia del fine pasto…
Uva, fichi, prugne, mele, pere, melagrana.


Uva

Simbolo dell’autunno, l’uva è ricca di sali minerali, vitamine A, B1, B2, C e PP, tannini, flavonoidi, antociani e polifenoli, ed è un frutto particolarmente indicato per risolvere problemi di anemia, stitichezza, eccesso di colesterolo e diabete. Dai semi contenuti nell’acino è possibile estrarre un olio, contenente una buona dose di acido linoleico e acido grasso essenziale ricco di omega-6: l’olio di vinaccioli, molto delicato, dal sapore lievemente agrodolce e dal profumo che ricorda quello del vino.


Fichi
Afferma Plutarco che il fico anticamente era legato alle origini di Roma e per questo aveva una valenza sacra. La leggenda infatti narra che la cesta contenente Romolo e Remo si arenò miracolosamente lungo il Tevere, in un’insenatura fangosa, sotto un fico selvatico. All’ombra di questa pianta la lupa nutrì i due gemelli, regalando sacralità all’antico albero. Il fico quindi si lega alla fondazione di Roma e per questo viene considerato un albero fortunato. Venerato soprattutto dai pastori, che vi si recavano con offerte di latte, più tardi vennero create due divinità, Jupiter Ruminalis e Rumina, dal nome latino ficus ruminalis.
Dalle delicate proprietà lassative, i fichi freschi contengono enzimi digestivi che facilitano l’assimilazione dei cibi. Svolgono un’azione di difesa per la pelle, possono  essere utilizzati come impacchi su ascessi e gonfiori e vengono inoltre utilizzati anche per curare infiammazioni urinarie e polmonari, stati febbrili, gastriti.
Oltre che di potassio, ferro e calcio, i fichi sono anche ricchi di vitamina A, B1, B2, B6, PP, C.




Melagrana
 Un po' di storia... sulla melagrana. Originario della lontana Persia e dell' Afghanistan è raffigurata fin dal terzo millennio a. C. in numerose tombe egizie, attraversa tutte le culture, comparendo in riti, racconti, simboli. Poche piante possono vantare di tante leggende e miti, come lo è la melagrana.
Pianta ad arbusto spinosa, appartenente alla famiglia delle punicaceae (dal latino punicum = cartaginese), il suo nome deriva dalla somiglianza con la mela e dalla consistenza del frutto interno composto di grani simili al mais. Questo albero è stato simbolo di fertilità nei millenni per molte popolazioni, tant'è che tra i romani, le giovani spose intrecciavano ai loro capelli, come ornamenti, i rami del melograno, e le spose turche, tuttora, lanciano a terra una melagrana e, a seconda di quanti chicchi fuoriusciranno a causa dell'impatto col suolo, quello sarà il numero di bambini che partoriranno.
Nel succo di melagrana sono presenti potenti agenti antiossidanti che agiscono sullo stato di benessere del nostro organismo ed hanno un ruolo importante nelle molteplici azioni di questo prodotto contro diverse patologie.
All'interno della spessa scorza la melagrana ha una polpa granulosa e molto succosa, per 3/4 questo frutto è composto di succo molto ricco di antiossidanti rispetto ad altri succhi, più del vino rosso e del tè verde. Nei piccoli grani succosi vi sono vitamina A ed E tanto che nell'antica Grecia veniva prescritto come antielmintico e antinfiammatorio.


Iniziamo allora a prepararci per l’inverno, consumando la frutta e la verdura di Settembre.

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