martedì 10 marzo 2015

Pratoline


Poesia di R: Mc. Arthur Rebucci

Pratolina

Pratolina appena nata,
chi di frangia ti ha vestita,
chi t'ha d'oro incoronata?
Ti dischiudi sul mattino
e saluti di lontano
la farfalla e l'uccellino.
Ti raccogli verso sera
come un cuor che si prepara
al silenzio e alla preghiera.




In primavera i prati si vestono spontaneamente di un candido manto bianco
puntellato da piccoli pois gialli, stiamo parlando delle margherite, fiori molto
delicati e semplici che provengono dal lontano Tibet con una storia molto
antica e ricca di curiosità.
Il nome Margherita (comunemente detta anche Pratolina) nell’antica lingua
tibetana indica la vita che rifiorisce, la perla, ma anche la capanna.
Infatti la forma di questo fiorellino ricorda la struttura delle capanne circolari
tibetane, viste dall’alto: il tetto centrale fatto di paglia gialla e il contorno
di pietre bianche, ben disposte tutto intorno. In Inghilterra si chiama Daisy 
che deriva da Day’s eye, occhio del giorno, giacché al tramonto si chiude,
per riaprirsi all’alba.
In Scozia si chiama Bairwort, erba dei bimbi, che in quel paese
usano farne ghirlande. 




“Pratolina” e così comune alle nostre latitudini, ha una storia molto antica. 
Il suo nome scientifico e’ “Bellis” e deriva da una leggenda. 
Bellis era la figlia del dio Belus


La leggenda della margheritina di campo, la pratolina

Bellis,
del dio Belus figlia,
di straordinaria bellezza,
un di, mentre col fidanzato
godeva dell'amor l'ebbrezza,
del dio della primavera catturò
l'attenzione.

Preso dalla sua meraviglia,
dalla passione accecato,
volle rubarla al fidanzato
sfidandolo a furiosa tenzone.

La giovinetta, della violenza non amante,
per sfuggire
sia al promesso che all'altro pretendente
preferì morire,
in margheritina, fiore di campo mutare.

Nel corso dei secoli da re, regine, molto amata
col nome di Daisy, dagli Inglesi chiamata,
occhio del giorno, tenero fiore
del sole eternamente innamorata,
ancor oggi dagli innamorati vien sfogliata
per aver certezza d'amore.


2 commenti:

  1. Che bel post, Daniela, le margherite mi piacciono molto ma non conoscevo le leggende legate a questi fiori. Grazie per avermele fatte conoscere.
    Un abbraccio.
    Antonella

    RispondiElimina
  2. da noi si usano fare anelli con il fiore sopra e il gambetto a stringere il dito, prova.
    Le margherite bianche e tra poco la cicoria con i suoi fiori giallie che diventeranno tanti paracaduti al soffio.
    Bello quello che hai scritto, pieno di agganci e dolcezza.

    RispondiElimina

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