giovedì 22 gennaio 2015

San Gaudenzio

Festa di San Gaudenzio Patrono della città e della 
Diocesi di Novara

Basilica di san Gaudenzio e la Cupola dell'Antonelli



Nato a Ivrea in una famiglia ancora pagana Gaudenzio è convertito al cristianesimo a Vercelli, da Eusebio, primo vescovo in tutto il Piemonte. Secondo alcuni, proprio a Vercelli, Gaudenzio diventa prete. Eusebio ne ha una tale stima da mandarlo presto a Novara, per aiutare il sacerdote Lorenzo, che da solo annuncia il Vangelo in un territorio ancora pagano. Lo scontro tra fede cristiana e antichi culti è poi complicato anche in Italia dall'aspro dissidio tra i fedeli alla dottrina del Concilio di Nicea e i seguaci di Ario. All'interno di questa disputa Eusebio è mandato in esilio dove è raggiunto da Gaudenzio, che però dall'Egitto tornerà presto in Italia, rimandato a Novara dallo stesso Eusebio. Ad aiutarlo ora c'è un nuovo amico: Ambrogio, vescovo di Milano. Il successore di Ambrogio, Simpliciano, lo consacra vescovo di Novara nel 398. Lo sarà per vent'anni, vivendo insieme a una comunità di sacerdoti dove venivano accolti gli aspiranti alla consacrazione sacerdotale. (Avvenire)

Cupola di San Gaudenzio e il Salvatore
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Novara è in festa per il suo Patrono.




Urna dello Scurolo

Il programma religioso inizia il suo percorso mercoledi 21 gennaio alle ore 15.30 con la cerimonia di apertura dello Scurolo contenente le reliquie del Santo, dopo i primi vespri seguirà la Santa Messa.
Giovedì 22 gennaio – Solennità di San Gaudenzio, alle ore 10.30, accoglienza del Corteo Civico – Cerimonia del Fiore – Santa Messa Pontificale presieduta dal Nostro Vescovo.
Seguirà senza interruzione la visita all’urna del Santo Patrono.


Molteplici le iniziative socio-culturali, popolari e sportive, legate a questo evento importante per la nostra città.
Ingresso in san Gaudenzio dei fiori, segno dell'omaggio della città al suo Santo




La “Cerimonia del Fiore”. Partendo dal municipio, le autorità civili e militari, precedute dai gonfaloni del Comune e della Provincia (a simboleggiare in qualche modo l'antica autorità della Città e del suo Contado), percorrono il breve tratto che separa il Comune dalla Basilica. I sei cesti di fiori metallici che i valletti del Comune  portano in corteo, sono collocati negli appositi vani del gigantesco lampadario-fioriera (quando si trova a terra le sue dimensioni appaiono ancora più impressionanti) precedentemente abbassato dalla volta della Basilica. Un secondo squillo di tromba dà il segnale che tutto è pronto; la fioriera può dunque risalire, lentamente  così come era discesa, seguita con lo sguardo di tanti occhi...
     
Le origine storiche del corteo e del gesto del Fiore risalgono al XV secolo: la manifestazione ricalca l’offerta della cera che la città, i suoi maggiorenti e, soprattutto, i comuni a lei soggetti offrivano al santo patrono in occasione della festa del 22 gennaio.  La cerimonia del Fiore ricorderebbe inoltre il miracolo dei fiori che san Gaudenzio avrebbe fatto fiorire in gennaio nel suo orto per rendere omaggio a sant’Ambrogio in visita.

2 commenti:

  1. Questa l'ho visitata... anni fa ma l'ho vista... Buon pomeriggio ♥♥♥

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