lunedì 3 novembre 2014

Memoria olfattiva

Quando di un antico passato non sussiste 
niente, dopo la morte degli esseri, dopo la 
distruzione delle cose, soli, più fragili ma più 
intensi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, 
l’odore e il sapore restano ancora a lungo, come 
anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sulla 
rovina di tutto il resto, a reggere, senza piegarsi, 
sulla loro gocciolina quasi impalpabile, l’immenso 
edificio del ricordo. 
Marcel Proust

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 L’olfatto: il senso privilegiato dalla memoria
Quante volte abbiamo sperimentato, per lo più inconsapevolmente, l’incredibile capacità degli odori di evocare  in un istante e d’improvviso un’esperienza passata e radicata nel fondo della nostra memoria? Come una scintilla, un certo profumo  risentito a distanza di anni può immediatamente ridestare in noi un’ondata di ricordi sopiti, lasciando riaffiorare, con dovizia di particolari, esperienze della nostra esistenza passata .


Odori buoni e cattivi
Il profumo è un odore buono. Un odore ci sembra buono se ricorda cose o esperienze gradevoli e ci risulta invece cattivo se provoca ricordi spiacevoli. Anche il nostro istinto ci aiuta a dividere gli odori in buoni o cattivi.


I dolci autunnali tipici delle regioni del nord,  tanto mi ricordano la mia infanzia.

Il profumo di mele cotte, di cannella, di chiodi di garofano, di pasta sfoglia, di castagne…

Sono tutti ricordi piacevolissimi.

Oggi ho preparato le mele al forno e..
i cachi del nostro albero maturano.



La mamma nativa di Brixen (Bressanone) era una bravissima cuoca, e avendo cinque figlie, molto golose, nei  pranzi dei giorni di festa non mancava mai di rallegrarci con dolci tipici del suo paese.
 Tra l’altro l’autunno è la stagione favorevole per alcuni dolci e gustarli appieno


Un dolce che mamma ci preparava di frequente era lo strudel.

Vi propongo la ricetta:

- Un rotolo di pasta sfoglia
- 2 mele
- 40g di uva sultanina
- 20 g di pinoli
- 1 cucchiaio di marmellata di prugne o ciliegie
- Mezzo cucchiaino cannella in polvere
- 2 cucchiai di pan grattato
- Zucchero di canna
1 uovo

Procedere accendendo il forno a 200°

Allargare il rotolo di sfoglia
Sbucciare le mele e tagliarle a tocchetti
Aggiungere mezzo limone spremuto,
Unire alle mele l’uva sultanina, i pinoli.
Sul fondo della pasta aggiungere 2 cucchiai di pan grattato( per assorbire il liquido delle mele).
Aggiungere all’impasto della frutta la marmellata e la cannella
Stendere il tutto al centro della pasta, con calma arrotolare la pasta e ottenere un rotolo.
Sigillare la pasta, e poi spennellare con il tuorlo d’uovo.
Infornare per 50’- 60’ in forno,
Alla fine spolverare con lo zucchero di canna.



               Ciao


6 commenti:

  1. adoro lo strudel.....beh...tutti i dolci veramente :-)
    grazie per la ricetta
    ho indetto anche quest anno lo swap Noel se vuoi unirti a noi.....
    ciao Dani

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  2. Parole stupende quelle di Proust, verità quelle che tu dici cara amica mia...
    E per finire lo strudel, uno dei mieidolci preferiti..
    Sarei tanto felice ricambiassi la mia iscrizione..grazie e un forte abbraccio..
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

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  3. Sì, la memoria olfattiva.
    Ciao Daniela.

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  4. Io sono andato fuori posto con l'olfatto. Pensa che il profumo del borotalco lo sento come una puzza. Non so come sia successo. Chissà se passerà, perché è solo quello che è sfasato. Come odore intendo.

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