giovedì 31 luglio 2014

Alberi






Alberi


Gli alberi cantano alla vita, in ogni stagione
 rinnovano le promesse alla madre terra.
A primavera le loro foglie rinverdiscono,
 i boccioli promettono… sapidi di vita.
In estate, le loro fronde, portano frescura
e gli uccelletti canterini,volano tra i rami,
cinguettando birichini.
Ecco il vento autunnale, forse il Maestrale
dispettoso, le foglie fa volare,
sospese nell’aria ed ecco…. vorticare una foglia,
e poi planare, dentro un rigagnolo d’acqua il
suo viaggio terminare.
Ormai spogli della loro bellezza in inverno
gli alberi s’apprestano a sonnecchiare, un sonno
che non è eterno, e con i rami tesi verso il cielo
potranno attendere il disgelo.
Allora sarà un delicato risveglio, al pallido sole
potranno le gemme spuntare dai rami rigogliose

Daniela F.


















Gli alberi sono gli amici che ci aiutano a vivere, il Signore ce li ha donati dall'inizio dei tempi; ha pensato bene che ci sarebbero serviti per respirare, proteggere il territorio da frane e alluvioni, costruire buone cose, nutrirci, per le nostre esigenze primarie. 














 Cipressi, platani, pini e abeti salvano ogni giorno molte vite umane,
e riducono l'incidenza di problemi respiratori anche gravi. E' quanto 
emerge dal primo studio nazionale condotto nel Stati Uniti per 
quantificare l'impatto degli alberi sull'inquinamento atmosferico 
e sulla salute. 
Gli scienziati dell'US Forest Service hanno calcolato che gli alberi salvano 
più di 850 vite umane all'anno, e prevengono 670.000 episodi di 
sintomi respiratori acuti. In pratica sono dei 'polmoni verdi', che aspirano 
i veleni e regalano aria più pulita a chi ha la fortuna di vivere accanto a loro.

Hanno scoperto inoltre, che l'effetto anti-inquinamento è sostanzialmente 
più elevato nelle aree rurali rispetto a quelle urbane, ma i benefici per 
la salute umana sono "sostanzialmente maggiori nelle città, rispetto 
alle campagne".
Lo studio ha preso in esame quattro inquinanti: biossido di azoto, ozono, 
anidride solforosa e particolato inferiore a 2,5 micron di diametro. 
In termini di impatto sulla salute umana, gli alberi nelle aree urbane sono 
sostanzialmente più importanti di quelli in campagna, a causa della loro 
vicinanza alle persone.Hanno scoperto che più è ampia la copertura 
arborea, maggiore è la rimozione dell'inquinamento, e più un centro 
è popoloso, maggiori sono i benefici degli alberi per la salute umana.




Questo legno mi appartiene per la mia salvezza eterna.
Io me ne nutro, me ne cibo: mi attacco alle sue radici, mi stendo sotto 
i suoi rami, al suo soffio mi abbandono con delizia come al vento. 
Sotto la sua ombra ho piantato la mia tenda, e al riparo dal 
calore eccessivo, ho trovato riposo. 
Io fiorisco con i suoi fiori, i suoi frutti mi procurano una gioia perfetta, 
frutti che io colgo preparati per me fin dall'inizio del mondo.

Crisostomo





L’albero è il simbolo
perfetto di vita, piantato nel paradiso, in elevazione verso i cieli, vivificatore di tutto l’universo.


L'albero è il simbolo dell'AMORE. Con il legno del tronco di un albero è stata costruita la croce su cui Gesù ha donato la sua vita amorevolmente a tutti i suoi figli.

8 commenti:

  1. Un tributo molto bello quello che dedichi agli alberi: sono una presenza così familiare che spesso ci dimentichiamo della loro importanza:-)

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    1. Immaginiamo un paesaggio nelle nostre città, senza alberi, che tristezza!
      Ciao cara Marilena, buon fine settimana, grazie!
      Dani

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  2. Anch'io amo gli alberi e nel cortile condominio, ce ne sono parecchi. Quelli che amo di più sono le bianche betulle. Sarò un po' particolare ma quando scendo in cortile per "rifarmi" il cuore con un po' di bellezza, arrivo alle Betulle, ce ne sono due, accarezzo il tronco che vorrei abbracciare per sentire vibrare la vita, ma poi le accarezzo solo. Ciao Dani.

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    1. Sovente parliamo dei nostri alberi e del nostro verde, Che bello Lucy!
      Ps. Quel sacchetto è sempre là? ^__°

      Bacione Dani

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  3. Amo tantissimo gli alberi. Da noi esiste il Bosco del sorriso, all'interno dell'Oasi Zegna, dove ti insegnano ad abbracciare gli alberi e ad attingere energia e benessere da loro.
    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. Davvero Anto? Mi piacerebbe già venire a visitarlo.

      Potrà anche essere, è nel biellese vero?
      Grazie, buona serata! ♥
      Dani

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  4. Di fronte alla mia abitazione, in una casetta ad un piano, racchiusa all’interno di una striscia di terra, abita un vecchietto. Quando questa parte di Pescara, quartiere Stadio, era campagna, il valore commerciale della zona era molto basso. Lui era il proprietario di diversi ettari di terreno. Poi sono arrivate le prime case, lo Stadio Adriatico, negozi e supermercati. L’anziano signore ha iniziato a vendere la sua terra. In ogni palazzo, e ne saranno almeno cinquanta, come controvalore dell’area edificabile ceduta, possiede almeno due o tre appartamenti. E’ senza dubbio un uomo ricco. Ma ha preferito restare nella sua piccola casa. Cucina quasi tutto alla brace. Sapori e odori antichi di buone pietanze arrivano a casa mia e un po’ d’invidia affiora nei miei pensieri. Ma volevo parlarvi di un’altra cosa. Un albero, il pioppo nero. Quando ho acquistato il mio appartamento, nel suo terreno lui troneggiava , altissimo. Le foglie del pioppo sono sempre agitate. Non stanno ferme un attimo. Solo quando all’anticiclone delle Azzorre, si sostituisce una situazione climatica, caratterizzata dalla presenza d’aria calda africana, le foglie del pioppo si riposano e restano immobili. Forse si addormentano. Ho l’impressione che per sorte malvagia potrebbero morire. Un po’ alla volta il pioppo ha cominciato ad inclinarsi e il proprietario ha tagliato diversi rami. Tutto questo non è stato sufficiente ad impedire che lo scorso anno diventasse necessario recidere quasi radicalmente l’albero. E’ rimasto un grosso tronco alto circa tre metri. Io, dal balcone di casa, ho assistito impotente e malinconico alla fine del pioppo. Invece, con l’avvicinarsi della primavera, stupito, ho visto che da quel moncone d’albero gigante, iniziavano a crescere le prime foglie. Ora sono tante. Ciao, pioppo, apparentemente tremulo.
    Ciao Dani.

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    1. Molto bello questo "tuo" racconto....immagino la sofferenza nel vedere tagliare tutti i rami del pioppo, ma forse era necessario. Il nascere di nuove foglie significa che si è fortificato.
      Grazie August, serena notte.
      Dani

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