mercoledì 26 dicembre 2012

Amore - Solidarietà




Riflessione sul Natale con don Tonino bello

Ieri abbiamo celebrato il mistero dell’Incarnazione.
Oggi, attraverso uno scritto di Don Tonino Bello rifletto sui disagi della nostra 
società, che molto bene mette in luce, ma anche la certezza che Gesù è con noi 
 e che  è venuto per tutti.





Se mi fosse concesso di lasciare nella mezzanotte il trasognato rapimento della
 liturgia, e aggirarmi per le strade della città, e bussare a tutte le porte, 
e suonare a tutti i campanelli, e parlare a tutti i citofoni, e dare una voce 
sotto ogni finestra illuminata, vorrei dire semplicemente così:

Buon Natale, gente! Il Signore è sceso in questo mondo disperato.
 E all'anagrafe umana si è fatto dichiarare con un nome incredibile: Emmanuele!
 Che vuol dire: Dio-con-noi. Coraggio! Ai tempi di Adamo, «egli scendeva 
ogni meriggio nel giardino a passeggiare con lui» (Gn 3,8). Ma ora ha deciso
 di starsene per sempre quaggiù, perché non si è ancora stancato di nessuno
 e continua a scommettere su di noi.

Mi chiedo, però, se questi auguri, formulati così, magari all'interno di un 
piano-bar, o di una sala-giochi, o di una discoteca, o di un altro tempio laico
 dove la gente, tra panettoni e champagne e luci psichedeliche,
 sta trascorrendo la notte santa, siano capaci di reggere il fastidio degli atei, 
lo scetticismo degli scaltri, il sorriso dei furbi, la praticità di chi squalifica i
 sogni, il pragmatismo di chi rifiuta la poesia come mezzo di comunicazione.

Mi domando se gli auguri di Natale formulati così, magari all'interno della
 Stazione Centrale dove tanta gente alla deriva trova riparo dal freddo notturno 
nella sala d'aspetto (ma senza che aspetti più nulla e nessuno)..., faranno rabbia 
o tenerezza, susciteranno disprezzo o solidarietà, provocheranno discredito
 o lacrime di gioia.

Mi interrogo come saranno accolti questi auguri dalla folla dei nuovi poveri
 che il nostro sistema di vita ignora e perfino coltiva. Dagli anziani reclusi in
 certi ospizi o abbandonati alla solitudine delle loro case vuote. 
Dai tossico-dipendenti prigionieri di una insana voluttà di autodistruzione.
 Dagli sfrattati che imprecano contro il destino. Dagli ex carcerati che
 non trovano affetto. Dai dimessi degli ospedali psichiatrici che si aggirano
 come larve. Dagli operai in cassa integrazione senza prospettive. 
Dai disoccupati senza speranze. Da tutta la gente, insomma, priva dell'essenziale:
 la salute, la casa, il lavoro, l'accesso alla cultura, la partecipazione.

Mi domando che effetto faranno gli auguri di Natale, formulati così, 
su tanta gente appiattita dal consumismo, resa satura dallo spreco, devastata dalle passioni. Sulla moltitudine di giovani incerti del domani, travagliati da drammi 
interiori, incompresi nei loro problemi affettivi. Sulle folle di terzomondiali che
 abitano qui da noi e ai quali ancora, con i fatti, non abbiamo saputo dimostrare 
di esser convinti che Gesù Cristo è venuto anche per loro.

Mi chiedo per quanti minuti rideranno dinanzi agli auguri di Natale,
 formulati così, coloro che si sono costruiti idoli di sicurezza: il denaro,
 il potere, lo sperpero, il tornaconto, la violenza premeditata, l'intolleranza
 come sistema, il godimento come scopo assoluto della vita.

E allora? Dovrei abbassare il tiro? Dovrei correggere la traiettoria e formulare 
auguri terra terra, a livello di tana e non di vetta, a misura di cortile e non di cielo?

No. Non me la sento di appiattire il linguaggio. Sono così denutrite le speranze 
del mondo, che sarebbe un vero sacrilegio se, per paura di dover sperimentare
 la tristezza del divario tra la formulazione degli auguri e il loro reale
 adempimento, mi dovessi adattare al dosaggio espressivo dei piccoli scatti o 
dovessi sbilanciarmi sul versante degli auspici con gli indici di prudenza 
oggi in circolazione.

Anzi, se c'è una grazia che desidero chiedere a Gesù che nasce, per me 
e per tutti, è proprio quella di essere capace di annunciare, con la fermezza
 di chi sa che non resteranno deluse, speranze sempre eccedenti 
su tutte le attese del mondo.

Buon Natale!


4 commenti:

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    ✿%¤ª“˜¨BUON
    ❊#ª“˜¨ NATALE!

    Un abbraccione sincero Gabry

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