mercoledì 7 novembre 2012

Insieme per proteggere dalla sofferenza





Un’esperienza  che segna…

Stamani …un giorno speciale, dopo una notte trascorsa a ripensare, tutto ciò che avevo imparato nel corso, ripassato le diverse emozioni che avrei potuto avere, e innanzitutto la capacità di essere   in grado di dare un aiuto valido.

Alle 7,30 varcavo la soglia dell’Hospice, mi è venuto incontro il volontario che mi affiancava nel tirocinio. Da quel momento sono stata completamente assorta nell’apprendere ciò che era importante nell’immediato.

I due corridoi con le nove camere tutte occupate erano immersi nel silenzio,  ora 
era il momento di portare loro la colazione, per chi era ancora in grado di mangiare 
e fare la loro conoscenza.
Tutte le mie paure si  sono azzerate, presentandomi e incontrando i loro occhi, 
occhi sofferenti ma accoglienti, e incuriositi dalla persona nuova che
 si presentava loro.
E’ crollato il muro delle mie paure, tenendo loro la mano,  zuccherare il  tè o caffellatte, aiutarli a trovare una posizione comoda… quasi tutti avevano un famigliare  accanto ,e  l’intesa  con questi è stata bella, una condivisione. ma con quel giusto distacco  che il nostro regolamento prevede, ascolto,accoglienza, mai risposte avventate, ma appoggio, sostegno.
A metà mattina ci siamo trovati per il briefing con tutta l’equipe delle cure palliative, medico, psicologa, infermiera , os, e volontari, si sono delineate alcune variazioni sulle terapia in relazione dell’avanzare del dolore per ogni paziente.  La mattina è volata, sono tornata a casa con impressi  nella mia mente i visi di , Marcello, Albertina, Ebe,Gianfranco,Rosina , Giuseppe…e tanta sofferenza!




Questa è la carta che regolamenta il nostro volontariato
  


I volontari in cure palliative

Il volontario è una persona che si rende disponibile per seguire il malato inguaribile nel suo percorso di malattia fino alla fine della vita, rispettandone la dignità di persona unica e irripetibile.

Ha un buon equilibrio psicologico; è consapevole della autenticità della propria motivazione e opera con spirito di gratuità, reciprocità e umiltà. Sa mantenere un atteggiamento di discrezione, consapevole di far parte di una équipe.

Il suo impegno è offerto liberamente e, una volta assunto, diventa un dovere da rispettare.

Opera con professionalità e competenza, in modo continuativo e responsabile, contribuendo a garantire, con la sua azione, i livelli di qualità dell’Organizzazione di appartenenza. E’ vincolato all’osservanza del segreto professionale su tutto ciò di cui può venire a conoscenza relativamente al  malato e ai suoi familiari.

Sa ascoltare e non semplicemente “sentire” ciò che il malato vuole esprimere. Sa stabilire con lui un rapporto di empatia, individuandone i bisogni inespressi e contribuendo a dare significato e serenità alla fase finale della sua vita.

Contribuisce ad alleggerire il carico emotivo dell’ambiente familiare e costituisce un utile collegamento tra il malato, la famiglia e l’équipe sanitaria.

E’ consapevole di quanto può e vuole fare, ma anche di quanto non può e non deve fare.


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11 commenti:

  1. ♥.¸.•*ƸӜƷ*•.¸.♥.¸.•*ƸӜƷ*•.¸.♥.¸.•*ƸӜƷ*•.¸.♥.¸.•*ƸӜƷ*•.¸.♥chi ha amore come quello che trasmetti cara, ha un dono meraviglioso.
    dalla sofferenza altrui impariamo nuove lezioni, ma certamente ad amare ancora di più!
    i più fragili hanno bisogno delle più piccole attenzioni, ed ogni tuo gesto, ogni tua premura, ogni tua preoccupazione, è stata una buona cosa.
    Ti abbraccio con tutto il mio Cuore Magico. Gabry

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    1. @Cuore Magico,
      grazie Gabry, sei molto cara!

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  2. Un'esperienza e un passo sicuramente importanti, saper portare un momento di conforto e una preghiera di vicinanza a chi è nell'ora della prova. Grazie

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    1. Ric, grazie della condivisione della mia ansia!

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  3. Spesso abbiamo più paura noi, sani, che i malati stessi...
    E' la stessa paura che ho provato io quando sono andata per la prima volta ad aiutare in un mensa dei poveri...Io avevo paura, loro invece mi hanno accolta come se ci fossimo conosciuti da tanto tempo...Baciobacio, dolce notte!

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    1. Beati i poveri, i miti, i sofferenti!
      La povertà è la condizione ideale per il Signore!
      Grazie Annamaria!

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  4. Ti è stato chiesto di condividere delle circostanze in cui la sofferenza è crescita per te e per noi che partecipiamo con te ai tuoi momenti di vita! Ciao Dani!

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    1. Lucy grazie, appena tornata a casa ho sentito la tua voce,hai condiviso anche la mia pace interiore, dopo un po' di ansia!
      Oggi ho stemperato la mia grande emozione!
      Ti abbraccio♥

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  5. Toc toc ci sei? o devo preoccuparmi??? Lo sai che sono ansiosa...Baciobacio

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    1. @Annamaria,
      avanti, cara amica, no, non preoccuparti, tutto ok!
      Solo che il mio pensiero è là,spero di rivedere queste care persone,quando tra qualche giorno sarò ancora di turno.
      Un abbraccio, grazie!♥

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  6. Il passo importante ti arricchirà nel profondo, e sicuramente arricchirà gli altri della tua presenza e conforto. Grazie per il tuo coraggio. Ciao

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