venerdì 2 novembre 2012

Commemorazione dei defunti


Per ricordare le persone care che ci hanno lasciato







La morte ci angoscia e cerchiamo di allontanarla.

La morte ci aiuta relativizzare molte cose e soffermarci su ciò che veramente conta,
Quindi  possiamo asserire che la morte illumina la vita.

* * * 



La morte non è niente.
Sono soltanto nascosta nella stanza accanto
Io sono sempre io, e tu sei sempre tu
Ciò che eravamo prima uno per l’altro, lo siamo ancora
Chiamami col mio vecchio nome, che ti è familiare
Parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato
Non cambiare il tono di voce,
Non assumere un’aria forzata di solennità o di tristezza
Ridi come facevi sempre
Ai piccoli scherzi che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Gioca, ridi, pensami e prega per me
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima
pronunciato senza enfasi, senza traccia di tristezza.
La mia vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto.
È la stessa di prima
C’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dalla tua mente?
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando, solo per un attimo,
in un posto qui vicino,
proprio dietro l’angolo.
Va tutto bene.

Henry Scott Holland,




4 commenti:

  1. Grazie Dani per questo tuo bel post.
    Bellissima questa poesia e anche se è triste dirlo è proprio vero quello che tu scrivi, quando perdiamo una persona cara, impariamo a soffermarci molto di più su quello che veramente conta nella vita, quindi è verissimo la morte illumina la vita.
    Ciao. Ti abbraccio forte.
    Buona giornata,
    P.S.Il cuore è molto triste, ma oggi il sole mi regala un po' di energia.

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  2. Ciao Dani, bellissima e piena di speranza questa poesia. Realmente chi ci ama non ci lascia mai , semplicemente cambia modo di starci accanto.
    Un abbraccio.
    Antonella

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  3. Mi piace molto, moltissimo. Chi ci lascia non lo perdiamo perchè tutto di lui resta nel nostro cuore. Ciao Dani!

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  4. Approfittiamo dell'indulgenza che si può chiedere per i defunti.

    Dai monaci benedettini:
    Quello che compiamo in questo giorno non è un semplice gesto di pietà, non è la solita visita ai cimiteri e alle tombe dei nostri defunti a deporre fiori o a ravvivare in noi la loro memoria, è piuttosto una manifestazione di fede e di autentica carità cristiana, mossi dalla certezza che le nostre preghiere, i nostri suffragi, le indulgenze che possiamo lucrare a loro favore, concorrono ad affrettare l'ingresso nel Regno di Dio, nella beatitudine eterna.

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