giovedì 9 agosto 2012

Blocchi mentali




Vi vorrei raccontare  di me, non so il perché, ma sento che ho bisogno di raccontare,
 come un blocco mentale mi ha condizionato e mi condiziona tutt’ora.

Attorno a 20 anni fa, presi ad appassionarmi all’arte del découpage, e dei decori in pasta di sale.
Ero veramente presa da questi  piccoli capolavori che riuscivo a creare, tant’è che i miei regali di Natale, compleanni, anniversari a tutti , parenti e amici, erano questi oggetti realizzati da me.
Forse ero perfino esagerata, ma le  cose che imparavo e poi riuscivo a trasporre su carta, vetro,
metalli, coccio, era veramente gratificante.
Il clou, si verificò in coincidenza del mio 25° anniversario di nozze, (12 settembre 1996) realizzai da me bomboniere  personalizzate, per un numero elevato di oggettini, iniziando almeno tre mesi prima.
Organizzai pure un grande rinfresco , naturalmente a casa mia, la casa molto grande, con giardino utilizzabile per  il servizio , il tutto preparato  con minuziosa attenzione, e la mia  grande famiglia, in fervore per questo evento.
Quindi 2 giorni prima tutto pronto, ma non avevo preso in considerazione l’imprevisto, il grande e
doloroso imprevisto.
Nella notte tra il 10 e 11 settembre mio cognato, il marito di Licia, è improvvisamente mancato.
 Tutto volevo demolire e annullare, ma proprio Licia (mia sorella) mi disse , di fare tutto ciò che era in programma, perché lui ci teneva tantissimo, lui era semiparalizzato da 3 mesi circa per un’embolia , ma stava recuperando (aveva 53 anni), e, a questa festa a lui teneva tantissimo, inoltre lui era stato testimone di nozze.
Per lei , loro figlio, e tutti noi era un modo per averlo accanto.
Così fu.
Abbiamo vissuto un 25° con un angelo fra noi.
Tre giorni esatti dopo, a Licia un aneurisma cerebrale , troncò per sempre la sua consapevolezza,
la sua indipendenza…
Ora sono trascorsi 16 anni, io non sono più riuscita a dedicarmi a queste piccole manualità.
Ciò che avevo realizzato ormai sono cimeli  storici.
Non riesco più a prendere neanche in considerazione, di realizzare qualcosa ,anche se era la mia passione.
Ho voluto raccontarvi questa parte dolorosissima della mia vita, forse per scaricarmi un poco.




11 commenti:

  1. Solo tu puoi sapere la risposta, ma non ti senti di scavare dentro di te.
    Ciao Gioia.

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  2. Ogni tanto v'è da fermarsi e riposare contemplando ciò che abbiamo ricevuto, scoprendo che ciò che magari era un dolore, era un dono per crescere.

    Quegli oggetti erano un modo di condividere e comunicare. Ora che sei un po' cresciuta hai scoperto altri modi di comunicare.
    O no?

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  3. @Gus,
    Certo che ha scavato dentro di me, e neanche ho dovuto farlo a fondo, era abbastanza in superficie!!

    @Ric,
    Certo che sì, mi sono disamorata di qualcosa che ritengo ora inutile, superata,
    PS.Ora qualche volta ricamo al punto croce ;-)

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  4. In certi momenti della vita ci assale il terrore di non saper andare avanti: poi passa e rimane la tenerezza! Ricordi quante cose abbiamo fatto insieme? Impegnandoci nel nostro umano autentico che ci renda consapevoli
    di appartenere ad un Altro che cammina accanto a noi possiamo tentare di riprovare! Buona giornata.

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  5. Mi ha colpito e commosso quello che hai riversato in questo post, soprattutto se lo confronto con la serenità e il senso della vita che di solito i tuoi scritti ci trasmettono e che io apprezzo davvero tanto. Forse è proprio questa tua capacità di comunicare positivamente, anche con persone sconosciute, che ha sostituito un hobby, sia pure bello e creativo, legato al grande dolore che ha sconvolto la tua famiglia.
    Ti abbraccio forte.
    Marilena

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  6. Ciao Dani, una storia profondamente triste, mi dispiace tanto ma sicuramente, parlarne, scriverne non ti fa che bene, scioglie un po' il nodo che hai dentro.
    Ti abbraccio forte.
    Antonella

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  7. Trovata su facebook dalle Benedettine:
    http://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/382332_10150346815185318_1759349743_n.jpg

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  8. Finchè rimane il desiderio di raccontare comunicando agli altri quello che proviamo, possiamo ritenerci fortunati. Quando le cose invece restano chiuse dentro di noi senza desiderio alcuno di esporle è segno che non stiamo molto bene.
    La forza della tua famiglia è grande.
    paola

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  9. @Lucia,
    ^____^' Sai dove sono i miei occhiali? Ihihihih!

    @Fata Confetto,
    Marilena,questa serenità è il frutto della mia fede, e dell'esecizio della preghiera, che sempre mi è di grande aiuto, è il mio dialogo con il Signore!
    Grazie sempre, dei commenti e dell'affetto che mi lasci!




    Un abbraccio a te!

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  10. @Antonella,
    Sì antonella, grazie mille!
    Buonanotte!

    @Ric,
    Bellissima !!!
    @Censorina,
    solitamente non trattengo per me nulla, gioia e dolori, sono portata a condividerli, é nel mio carattere!
    Ciao Paola, grazie!♥

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  11. Cara Dani,non ho un commento apportuno,ma ti sono vicino.
    Un abbraccio,fulvio

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