mercoledì 18 luglio 2012

Anziani in solitudine




Ieri sono andata in una casa di riposo per anziani, a trovare un’amica carissima,
anche se molto più grande di me perchè ha subito un’operazione al femore e ora
sta facendo la riabilitazione.

Lei per fortuna  è circondata da parenti e amici, ma ho visto tanta solitudine.
La solitudine degli anziani rende i loro occhi tristi. Ti guardano per cercare una parola,
un sorriso, una carezza.
Sono mendicanti d’amore.

Vedo innanzitutto il predominare di una lenta e progressiva emarginazione,  dolorosa e reale che è di origine interiore e deriva dal fatto che nessuno, si pone in ascolto di queste persone.
Questa deleteria situazione fa si che essi non riescano ad esprimere i loro sentimenti, portandoli verso un mondo dove l’ansia, la paura e la solitudine sono gli elementi predominanti di questa tragica condizione di vita.

Capita spesso soprattutto in questa stagione, dove le città si svuotano di incontrare dei volti scavati spesso sofferenti che camminano lentamente per le strade più tranquille, facendo intravedere una forte malinconia, costernati da un’aria mesta ben rappresentando una rassegnazione evidente e un senso di calma apparente.
Ecco questi anziani, uomini,donne  che superata la soglia dell’ottantesimo anno d’età hanno la consapevolezza di avere pochi anni a disposizione, ma anche la certezza di pensioni modeste sempre più taglieggiate da uno stato ingrato, di una salute fisica in continuo declino evidenziando così un universo sconosciuto a tanti ma che è quotidianamente davanti ai nostri occhi.



15 commenti:

  1. Carissima Daniela hai detto bene gli anziani in casa di riposo sembrano mendicanti d'amore.
    Lavorandoci, ti dico che non so quale è la soluzione (è giusto non voler pesare su figli e nipoti), ma veder persone che si sono spese una vita per loro
    terminare il resto della loro vita così mi fa star male.
    Questo lavoro mi gratifica molto perchè se fatto con il cuore (e non perchè in questo momento è uno dei pochi lavori in cui c'è richiesta di personale),hai un ritorno enorme d'affetto.
    Leggi come dici tu la paura di essere abbandonati.
    Ho visto mamme negare l'evidenza e quando le figlie venivano a far loro visita far credere che si trovavano benissimo in questa nuova loro casa.
    Appena loro se ne andavano scoppiavano in un pianto che ti spezza il cuore. Lo facevano con il grande cuore di mammma per non preoccuparle, ma non è giusto.
    Lavorandoci spero che se il futuro degli anziani sia solo questo, mi auguro che almeno in ogni paese ci sia una casa di riposo per poter incontrare visi famigliari ed avere la possibilità di aver più visite.
    I giorni in casa di riposo sono tutti uguali, lo dicevo anche al medico quanto esegue il mini mental test; inizia chiedendo :"in che giorno siamo, si ricorda il mese e l'anno?.......
    Ad una signora che non rispondeva ho detto dottore se l'animatrice non ha ancora detto loro appunto che giorno è, essendo tutti i giorni uguali come fa a sapere se è lunedì, martedì ecc....., non può basarsi su questo per valutare la sua memoria, è normale non lo saprei neppure io.
    Se tu dovessi entrare a far visita nella casa di riposo in cui lavoro di pomeriggio, magari diresti come tutti:
    "cosa vogliono di più per merenda c'è di tutto, oggi c'è anche un coro che canta per loro, sì ma poi.........."
    Al mattino quando magari vorresti riposare arriva l'ASA di turno e ti mette sotto la doccia per poi farti attendere qualche ora in carrozzina per la colazione, a casa tua non sarebbe stato così. A pranzo o mangi a quell'ora , se no ti saluto. Dopo cena vorresti rimanere alzato, ma più di tanto non si può, vorresti che ti portassero in bagno quando lo chiedi, ma sembra che dovresti farlo ad orari prestabiliti........questo è veramente grave, a qualche collega che si lamenta auguro di campare cent'anni e di finire loro in casa di riposo provando quello che ora fanno passare alle persone che hanno bisogno e che loro sembrano non comprendere.
    Io ringrazio il Signore per poter lavorare lì, dopo la morte di Carlo e per il momento veramente duro che sto passando, le mie nonnine mi stanno aiutando veramente tanto, chiedendomi continuamente come sto, interessandosi anche dei miei figli (sono proprio come tante mamme) ed io le ringrazio cercando di mostrare loro il mio affetto. che ricambiano alla grande.
    Ringrazio il Signore per esere riuscita pur andando a lavorare a seguire mia madre cn i suoi problemi di salute e ad accompagnarla alla fine tenendola nella sua casa. Ho un papà di 89 anni cha gode per ottima salute e spero tanto che anche per lui di riuscire a non portarlo mai in una casa do riposo.
    Posso comprendere solo situazioni famigliari particolarmente gravi o malati di Alzheimer ingestibili a casa,
    ma per il resto solo per essere liberi di andare a spasso proprio no..........
    Scusa Daniela se mi sono dilungata, ma questo argomento mi tocca particolarmente, anche se apparentemente non sembra, ma tutti devono sapere che gli anziani in casa di riposo soffrono veramente tanto e perdono in breve tutti gli stimoli, con un decadimento veloce delle loro capacità residue. Campano anche a lungo, ma come.............
    Un grande abbraccio.
    Buona giornata. CIAO!

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  2. Gianni questa mattina era molto depresso perchè preoccupato per il futuro.Gli ho chiesto cosa intende per futuro. Il fatto che non è riuscito a mettere nostro figlio in condizioni tali da potersi permettere di pagare una badante per assistere lui, quando non capirà più niente e non sarà autosufficiente.
    Gli ho risposto che il furturo è nelle mani di Dio e che se quella porta sarà più stretta, sicuramente sarà quella che ci porta dritti in paradiso.
    Comunque concordo pienamente con quello che hai scritto tu,Daniela e quello che ha detto Rosella che vive ogni giorno a contatto con i piccoli di Dio.
    Io consiglierei di fare una legge rivolta a tutti, nessuno escluso, che obbliga a farsi ogni anno una passeggiata in questi luoghi di desolazione e di vita vera.
    (Luca 12,6-7)6Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri.

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  3. E' una cosa tristissima...!
    Antonella

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  4. Tutto vero. Tutto talmente triste che ti gonfia il cuore. In tutto questo io spendo due parole per un'eccezione: la zia Olga. Maria Grazia,una delle mie cognate, morte tre anni fa per un tumore, ha una zia, ora novant'enne, che viveva sola. Allora settant'enne,passava le giornate, in casa sua, davanti alla televisione SPENTA, e aspettava Maria Grazia che l'andasse a trovare. Decisero di metterla in una casa di cura (la S.Francesco) beh è rinata. Sta bene, chiacchera con le coetanee e mentre una volta aspettava la domenica per andare da Maria Grazia a mangiare, ora non vuole più uscire! E' un caso raro, ma volevo risollevarvi lo spirito! Ciao Dani!

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  5. Che tristezza Dany !!!! Mi ha commosso il primo commento.quello di Gus.

    La vita a volte riserva brutte sorprese...anche avendo figli.!!!!

    Ciao e buon proseguimento di giornata .
    Lella (artemais)

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  6. @Gus,
    Ciao August, @Buona serata!
    @Rosella,
    Allora Rosella hai affetto da donare a piene mani!
    io credo che gli anziani soffrono anche fuori se non hanno nessuno che si curi di loro, che dia loro affetto.
    Ti abbraccio, Rosella!♥
    @Anto,
    Bella risposta Anto, affidarsi alla provvidenza ,come dicevamo l'altra sera su skype.
    Ciao, sono stanca morta, sono tornata ora da Milano, ho accompagnato Sabrina dall'allergologo, poi siamo andati all'IKEA, a fare spesuccie per lei.
    Bacio!♥
    @Antonella,
    Sì, un saluto caro!♫
    @Lucia,
    Emmenomale che è così!
    Bacione!♥♥

    anoimo(Lella)

    Ciaooooooo Lella, che bello sei venuta a trovarmi!
    Sono felicissima di vederti qui!♥♥♥
    Ogni tanto penso alla bella combriccola che eravamo su splinder.
    Hai ragione, speriamo bene!!!
    ti abbraccio forte,
    ciao Lellina!

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  7. Io ho curato a casa mio padre fino a novant'anni mentre, nel frattempo, mia madre si ammalava di Alzheimer. Quando lui è mancato, tre anni fa, mia madre non ha fatto una piega perchè ormai l'aveva dimenticato. E dire che si erano amati pazzamente per 60 anni...Ora lei non parla più, non mangià più da sola, non mi riconosce, ma è con me e ci alterniamo in quattro, io, mio marito, mio figlio e una signora per non lasciarla mai sola. La sua unica passione è quella di passeggiare in cortile e in giardino e può farlo quando vuole. Mio padre era terrorizzato all'idea che potessimo metterla in una casa di riposo, ma non ha mai osato dircelo direttamente perchè sapeva quanto sarebbe stato grande il sacrificio ed è morto sapendo come lei sarebbe diventata e sarebbe stata dura per noi. Io so che aveva quel peso sul cuore e avrei dato qualsiasi cosa per poterlo rassicurare, ma non potevo conoscere il futuro.
    Comunque ora tiriamo avanti e speriamo di farcela...lei vive nel suo mondo ed è serena e questo rende sereni anche noi.

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  8. @Katherine,
    Ciao, è bellissimo e grande quello che stai facendo, anche se so che è sacrificio, ma è anche un grande insegnamento per tuo figlio, perchè la tua è testimonianza d'amore.
    E l'amore non cade mai nel vuoto.

    Ciao Katherine, buonanotte!
    Dani

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  9. Katherine è bellissimo quello che stai facendo, ti sei già presa cura di tuo padre, tua madre purtroppo ora vive nel suo mondo come dici anche tu, non sentirti in colpa se dovessi decidere di portare tua madre in casa di riposo.
    Come dicevo lavorandoci, so quanto è difficile e pesante dover prendersi cura di un malato di Alzheimer.
    Ti assicuro che in questo caso per lei la sua casa o la casa di riposo non farebbe molta differenza, invece ne farebbe molta per voi.La mammma che tu conoscevi c'è, ma in un certo senso è come se non ci fosse più. Voi invece state vivendo una situazione davvero pesante, è doveroso che pensiate un po' anche a voi, tuo padre da lassù non ti condannerà.
    Credimi te lo dice una che pur lavorandoci non vorrebbe mai vedere un suo caro in casa di riposo, tranne appunto se affetto da Alzheimer.
    Quindi non farti problemi metti davanti a tutto (non pensare di essere egoista) tuo marito e tuo figlio e decidi di conseguenza, in coscienza senza crearti sensi di colpa che non meriti di avere.
    Mi ha fatto piacere leggere la tua testimonianza, con tanta stima,Rosella

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  10. L'abbandono degli anziani in Italia è una piaga sociale. Nella mia Trieste,tra Comune,provincia e associazioni religiose o laiche qualche cosa si fa,ma sempre troppo poco.
    L'anno scorso io con degli amici avevamo organizzato delle gite in barca per anziani senza nessun fine di lucro,anzi accolandosi noi tutte le spese,ma i soliti "Lacci" burocratici impostici dalle varie amministrazioni ci hanno fatto rinunciare.
    Ciao,f.

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  11. Verissimo, anche quando ci sono grandi persone come voi, che desiderano spendersi per altre, prima di poter fare qualcosa occorrono mille permessi,tanto da rendere impossibile il tutto.
    E' bellissimo comunque quello che volevate fare. Bravi!!!!!!!!!

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  12. So che per mia madre sarebbe più o meno lo stesso perchè non riconosce le persone, ma qui può girare tutto il giorno e tornare in casa da sola, se fosse in un ospizio verrebbe sicuramente sedata e di notte legata al letto. Qui dorme tutta la notte come un angioletto...può capitare che si alzi, raramente, e la rimettiamo a letto, ma se fosse legata so che soffrirebbe. Insomma, per ora ce la facciamo, poi si vedrà.

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  13. Katerine, ti ammiro tanto.
    Sicuramente anche se affetti da Alzheimer, sta pur certa che sentono anche loro se sono trattati con amore o presi con modi bruschi.
    Giustamente come dici tu, in casa di riposo fanno molto più in fretta a sedare le persone,io lo dicevo solo per voi.Se ce la fate, bravi l'amore di una mamma merita questo e altro..........

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  14. Già...le sue sono catene, ma catene d'amore. Lei ha fatto tanto per noi, fino a ottant'anni, quando stava bene. I miei genitori mi hanno dato tanto amore nella vita. Io sono figlia unica e credo di non aver mai visto amore più grande tra due persone e verso la loro figlia. Ora sto restituendo tutto, da sei anni ormai. Ma il peggio è passato. Mamma è tranquilla e buona, passeggia da sola in cortile e non devo nemmeno starle dietro. Certo, mi mancano un po' le uscite, le vacanze fuori casa, ma so che al mondo c'è di peggio. Ognuno di noi ha la sua croce e deve imparare a portarla. Grazie per l'interessamento ricevuto in questo blog!

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