mercoledì 9 febbraio 2011

La Bellezza






La ricerca, anche al di là dell'anima, di ciò che non muta



"Interroga la bellezza della terra, interroga la bellezza del mare,
interroga la bellezza dell'aria diffusa e soffusa. Interroga la bellezza del cielo,
interroga l'ordine delle stelle, interroga il sole, che col suo splendore rischiara il giorno;
interroga la luna, che col suo chiarore modera le tenebre della notte.
Interroga le fiere che si muovono nell'acqua, che camminano sulla terra,
che volano nell'aria: anime che si nascondono, corpi che si mostrano
visibile che si fa guidare, invisibile che guida. Interrogali!
Tutti ti risponderanno: Guardaci: siamo belli! La loro bellezza li fa conoscere.
Questa bellezza mutevole... chi l'ha creata, se non la bellezza immutabile
?



Nell'uomo stesso infine — per poter scoprire e riconoscere Dio, il creatore di tutto l'universo —
nell'uomo stesso, dico, dunque, sono stati interrogati i due: l'anima e il corpo.
Gli inquirenti hanno interrogato ciò che essi stessi portavano: vedevano il corpo, ma non vedevano l'anima.
Vedevano attraverso gli occhi, ma dentro c'era chi guardava quasi da due finestre.
E se questo inquilino se n'è andato, la casa è crollata: se n'è andata via la guida, e ciò che è guidato cade,
e proprio perché cade si dice che è «deceduto». Non sono illesi i suoi occhi?
Eppure anche se sono aperti non vedono nulla. Ecco le orecchie, ma colei che udiva se n'è andata;
resta la lingua come strumento, ma il musicista che la suonava non c'è più.
Gli inquirenti hanno dunque interrogato questi due; il corpo, che si vede, e l'anima, che non si vede;
ed hanno trovato che ciò che non si vede è meglio di ciò che si vede: meglio è l'anima che si nasconde;
da meno è la carne che è visibile.

Hanno visto l'uno e l'altra; li hanno interrogati, li hanno fatti oggetto di ricerca e hanno trovato
che l'uno e l'altra nell'uomo sono mutevoli.
Mutevole è il corpo per l'età, perché si deteriora, perché si alimenta, perché cresce
e si disfa, perché vive e muore.
Allora si sono rivolti all'anima, che concepivano come qualcosa di meglio e avevano ammirato
come qualcosa di invisibile; ma scopersero che anch'essa è mutevole; ora vuole e ora non vuole;
ora sa e ora non sa; ora ricorda e ora dimentica; ora teme e ora osa; ora si dedica alla saggezza,
ora si abbandona alla stoltezza.
Hanno visto dunque che è mutevole e perciò sono andati al di là di essa stessa: hanno cercato cosí qualcosa di immutabile.
E in questo modo sono giunti a riconoscere Dio.


S. Agostino - Discorsi, 241, 2-3

 

3 commenti:

  1. Ecco: chi ha nel cuore Dio riesce a vedere la bellezza della creazione anche in un giorno di nebbia! Ciao Dani!

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  2. "La bellezza salverà il mondo
    è la convinzione del principe Miškin nell'Idiota di Dostoevski.

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  3. Dopo tanti inteerogazioni alla bellezza, facciamo silenzio lasciamoci avvolge4re dalla magia del momenmto e..la Bellezza ci avvolgera' un attimo! Non ci lascera' piu' tanta gioia cara Daniela un abbraccio

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