venerdì 13 agosto 2010




La tazza traboccante

Un saggio maestro giapponese, noto per la saggezza delle sue dottrine, ricevette la visita
di un dotto professore di università, che era andato da lui per interrogarlo sul suo pensiero.
Il saggio maestro, secondo l'usanza, prima di tutto servì il thé: cominciò a versarlo,
colmando la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare tranquillamente,
con una espressione serena e sorridente.
Il professore guardava il thé traboccare, ed era talmente stupito, da non riuscire
a chiedere spiegazione di una distrazione così contraria alla norme della buona
educazione.
Ad un certo punto non riuscì più a contenersi: "E' ricolma!
Non ce ne sta più" - esclamò spazientito.
"Come questa tazza - disse il saggio imperturbabile - tu sei ricolmo della tua cultura,
delle tue sicurezze, delle tue congetture erudite e complesse.
E allora, come posso parlarti della mia dottrina, che è comprensibile
solo agli animi semplici e aperti, se prima non vuoti la tua tazza?"
.



Nyogen Senzaki

9 commenti:

  1. utente anonimo13 agosto 2010 10:55

    Brava, Daniela, questo messaggio della saggezza e cultura orientale ci è particolarmente piaciuto.Un invito a (ri)scoprire la semplicità, la modestia, l'umiltà per poter ascoltare, apprezzare, arricchire il nostro Essere... ma forse, oggi più di ieri, siamo tutti impregnati di quelle certezze materiali che ci impediscono di VOLER pensare (almeno un pò, almeno ogni tanto) e ci fanno sentire indispensabili, insostituibili, persin padreterni...O no?Un cordiale saluto e l'augurio di serenità, tanta serenità, a tutti noi.Carlo e Rosella.

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  2. utente anonimo13 agosto 2010 10:55

    Brava, Daniela, questo messaggio della saggezza e cultura orientale ci è particolarmente piaciuto.Un invito a (ri)scoprire la semplicità, la modestia, l'umiltà per poter ascoltare, apprezzare, arricchire il nostro Essere... ma forse, oggi più di ieri, siamo tutti impregnati di quelle certezze materiali che ci impediscono di VOLER pensare (almeno un pò, almeno ogni tanto) e ci fanno sentire indispensabili, insostituibili, persin padreterni...O no?Un cordiale saluto e l'augurio di serenità, tanta serenità, a tutti noi.Carlo e Rosella.

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  3. utente anonimo13 agosto 2010 11:04

    A proposito di tazze traboccanti, di tazzine... un amico psicologo sostiene che, difronte a tanti che ci vogliono imporre ragioni e pensieri, condizionandoci persin le scelte, ogni mattina, appunto in quella tazza di caffè, o di thè, un bel cucchiaino di "sano menefreghismo". O, se non basta, anche due!Ciao.C. e R.

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  4. utente anonimo13 agosto 2010 11:04

    A proposito di tazze traboccanti, di tazzine... un amico psicologo sostiene che, difronte a tanti che ci vogliono imporre ragioni e pensieri, condizionandoci persin le scelte, ogni mattina, appunto in quella tazza di caffè, o di thè, un bel cucchiaino di "sano menefreghismo". O, se non basta, anche due!Ciao.C. e R.

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  5. Vuotare la nostra tazza per permettere all'altro di farci riempire ...dipende. Se a riempirci è la parola di Dio, questa è lotta quotidiana, desiderio, aspirazione, speranza, sforzo, chiamalo come vuoi... ma se chi parla ci vuole riempire solo dei suoi escrementi, vade retro Satana!Poi ci sono i poveri cristi, quelli che sono in attesa di chi li guardi, li ascolti, si prenda cura di loro. Sono quelli in cui si nasconde il volto di Gesù sofferente, deturpato, offeso, piagato, smostrato. A quelli dobbiamo dare le chiavi della nostra casa perchè entrino e ci portino anche le loro masserizie per abitare con noi..

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  6. utente anonimo13 agosto 2010 13:43

    @laprimaparola... "Poi ci sono i poveri cristi... A quelli dobbiamo dare le chiavi della nostra casa perchè entrino e ci portino anche le loro masserizie per abitare con noi".Cara Anto, nella vita ho visto materialmente fare questo in un solo caso, da parte di un prete operaio che aveva dato tutto ai poveri e lui viveva come un autentico povero in canna! Ma forse non è (stato) l'unico caso... forse. Un caro saluto.Carlo.

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  7. utente anonimo13 agosto 2010 13:43

    @laprimaparola... "Poi ci sono i poveri cristi... A quelli dobbiamo dare le chiavi della nostra casa perchè entrino e ci portino anche le loro masserizie per abitare con noi".Cara Anto, nella vita ho visto materialmente fare questo in un solo caso, da parte di un prete operaio che aveva dato tutto ai poveri e lui viveva come un autentico povero in canna! Ma forse non è (stato) l'unico caso... forse. Un caro saluto.Carlo.

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  8. Bellissimo insegnamento, ma purtroppo io non devo svuotare nulla ma nel caso riempire.Grazie del post e buone vacanze.kiss

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  9. Bellissimo insegnamento, ma purtroppo io non devo svuotare nulla ma nel caso riempire.Grazie del post e buone vacanze.kiss

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