giovedì 3 dicembre 2009

La ranocchia che non sapeva di essere cotta




Immaginate una pentola piena d'acqua fredda in cui nuota
tranquillamente una piccola ranocchia.
Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola e l'acqua si
riscalda molto lentamente.
L'acqua piano piano diventa tiepida e la ranocchia,
trovando ciò piuttosto gradevole continua a nuotare.
La temperatura dell'acqua continua a salire.
Ora l'acqua è calda, più di quanto la ranocchia possa
apprezzare, si sente un po' affaticata, ma ciò nonostante
non si spaventa.
Ora l'acqua è veramente calda e la ranocchia comincia
a trovare ciò sgradevole, ma  è molto indebolita, allora
sopporta e non fa nulla.
La temperatura continua a salire, fino a quando la
ranocchia finisce semplicemente per cuocere e morire.
Se la stessa ranocchia fosse stata buttata direttamente
nell'acqua a 50 gradi, con un colpo di zampe sarebbe
immediatamente saltata fuori dalla pentola.
Ciò dimostra che, quando un cambiamento avviene in
un modo sufficientemente lento,sfugge alla coscienza e
non suscita nella maggior parte dei casi alcuna reazione,
alcuna opposizione, alcuna rivolta.
Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da
qualche decennio possiamo vedere che stiamo subendo
una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando.
Una quantità di cose che avrebbero fatto inorridire
20, 30 o 40 annia fa, sono state a poco a poco banalizzate
e oggi disturbano appena o lasciano addirittura
completamente indifferente la maggior parte delle persone.
Nel nome del progresso, della scienza e del profitto
si effettuano continui attacchi alle libertà individuali,
alla dignità, all'integrità della natura, alla bellezza e
alla gioia di vivere, lentamente ma inesorabilmente, con
la costante complicità delle vittime, inconsapevoli o
ormai incapaci di difendersi.
Le nere previsioni per il nostro futuro, invece di
suscitare reazioni e misure preventive, non fanno
altro che preparare psicologicamente la gente ad
accettare delle condizioni di vita decadenti, anzi drammatiche.
Il martellamento continuo di informazioni da parte dei
media satura i cervelli che non sono più in
grado di distinguere le cose...
Quando ho parlato di queste cose per la prima volta,
era per un domani.
Ora è per oggi!!!
Coscienza o cottura, bisogna sciegliere!
Allora se non siete, come la ranocchia, già mezzi
cotti, date un salutare colpo di zampe.
Olivier Clerc


7 commenti:

  1. Un paragone proprio adatto e che fa rendere conto di tutte le cose alla quali ci si accorge sempre troppo tardi.... quando non se ne può uscire più fuori... come la rana dall'acqua che inizia a bollire....

    RispondiElimina
  2. Edna St. Vincent Millay

    Nel dorato bacile d’un gran canto
    versiamo tutta la nostra passione;
    si giacciano abbracciati gli altri amanti
    nel riposo d’amore – noi parliamo
    con la lingua di tutto il mondo: il sangue
    che s’agita, la lunga inerzia, i fremiti,
    le calde palme supplici all’ospite che
    fugge,
    ed un’anima sola, indifesa, ma forte.
    Il desiderio solo canta al liuto;
    nell’aperto sospiro, fra le ortiche
    s’acquieti il menestrello, ozioso e muto
    anche lui – sia l’amore alto e lontano:
    tradisce il ramo piú alto quel frutto
    che ogni passante può trovare a terra.


    RispondiElimina
  3. @ Melina 2811,
    Grazie e buona giornata!
    @ perijulka;
    Molto belle!!!
    Grazie, un bacio.

    RispondiElimina
  4. Grazie da parte di Giovanni e non solo. Buona giornata.

    RispondiElimina
  5. PARAGONE GIUSTO E TUTTO VERO.............................

    RispondiElimina
  6. Non mi sono sentita mai più lessa come da quando mi sono collegata in internet.
    Sento proprio bisogno di dare questo salutare colpo di zampe per salvarmi dalla morte sicura.
    Mbeh.. se sono riuscita a smettere di fumare dopo 20 anni... spero di farcela anche con questa droga virtuale.

    RispondiElimina
  7. Il fenomeno della rana bollita risale ad una ricerca condotta dal John Hopkins University nel lontano 1882. Durante un esperimento, alcuni ricercatori americani notarono che lanciando una rana in una pentola di acqua bollente......

    RispondiElimina

`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,
`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,
:::(¯`v´¯),::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
::(_.»✿«_)²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²::::
:::(_..^._).-´Grazie del commento.-.´-.´,.-.´,.-´.::::::::
:::´,.-.´,.,.´,.Arrivederci.-.´-.´,.,.-.´´,-::::::::
:::´,.a presto,.–::::::
:::´,.-.´,.,.´,.´.-.´-.´´,.-.´,.,.´´,.´.,.´.-.´-(¯`v´¯):::::::
:::²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²²(_»✿«_):::::
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::(_..^._)::::::
`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·
`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,.·´¯`·.,,.·´¯`·.,,.·