giovedì 10 settembre 2009

Amore






Donna, avrei voluto essere tuo figlio, per berti
il latte dai seni come da una sorgente,
per guardarti e sentirti al mio fianco  e averti
nel riso d’oro e nella voce di cristallo.
Per sentirti nelle mie vene come Dio nei fiumi
e adorarti nelle triste ossa di polvere e di calce,
perché il tuo essere passasse senza pena al mio fianco
e uscisse nella strofa,- puro d'ogni male -.
Come saprei amarti, donna, come saprei
amarti, amarti come nessuno seppe mai!
Morire e amarti
ancor più
E ancor più
amarti,
di più.
Pablo Neruda




10 commenti:

  1.   A. de Saint-Exupèry

    Gli uomini non hanno più tempo
    per conoscere nulla.
    Comprano dai mercati le cose già fatte.
    Ma siccome non esistono mercati di amici,
    gli uomini non hanno più amici.

    RispondiElimina
  2.   A. de Saint-Exupèry

    Gli uomini non hanno più tempo
    per conoscere nulla.
    Comprano dai mercati le cose già fatte.
    Ma siccome non esistono mercati di amici,
    gli uomini non hanno più amici.

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  3.   A. de Saint-Exupèry

    Gli uomini non hanno più tempo
    per conoscere nulla.
    Comprano dai mercati le cose già fatte.
    Ma siccome non esistono mercati di amici,
    gli uomini non hanno più amici.

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  4. Bella questa poesia di Neruda e la composizione del testo che richiama l'immagine sopra quasi a clessidra, ad imbuto, di una sostanza che passa da un'ampolla all'altra.

    Mi ha colpito nel sito di Tommaso Acciarri la vita di Pier Damiani:
    Concepiva l'universo come una inesauribile "parabola" e una distesa di simboli, da cui partire per interpretare la vita interiore e la realtà divina e soprannaturale.

    Ciao Daniela

    RispondiElimina
  5. Bella questa poesia di Neruda e la composizione del testo che richiama l'immagine sopra quasi a clessidra, ad imbuto, di una sostanza che passa da un'ampolla all'altra.

    Mi ha colpito nel sito di Tommaso Acciarri la vita di Pier Damiani:
    Concepiva l'universo come una inesauribile "parabola" e una distesa di simboli, da cui partire per interpretare la vita interiore e la realtà divina e soprannaturale.

    Ciao Daniela

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  6. Bella questa poesia di Neruda e la composizione del testo che richiama l'immagine sopra quasi a clessidra, ad imbuto, di una sostanza che passa da un'ampolla all'altra.

    Mi ha colpito nel sito di Tommaso Acciarri la vita di Pier Damiani:
    Concepiva l'universo come una inesauribile "parabola" e una distesa di simboli, da cui partire per interpretare la vita interiore e la realtà divina e soprannaturale.

    Ciao Daniela

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  7. Riprovo a commentare..
    Stasera non va nulla...
    Bacione Dany!!
    anche a me la tua poesia di Pablito è piaciuta tanto...
    :-))))

    RispondiElimina
  8. Riprovo a commentare..
    Stasera non va nulla...
    Bacione Dany!!
    anche a me la tua poesia di Pablito è piaciuta tanto...
    :-))))

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  9. Riprovo a commentare..
    Stasera non va nulla...
    Bacione Dany!!
    anche a me la tua poesia di Pablito è piaciuta tanto...
    :-))))

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  10. Grazie della bellissima poesia,Buongiorno e felice giornata.f.

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