lunedì 6 luglio 2009

Parlare




Un giorno un pensatore  indiano fece la seguente domanda ai
suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?".
"Gridano perché perdono la calma", rispose uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?".
disse nuovamente il pensatore.
"Bene,  gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti",
replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli
a voce bassa?".
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il
pensatore.
Allora egli esclamò:"Voi sapete perché si grida contro
un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che, quando due persone sono arrabbiate, i loro
cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza
bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono, tanto più forte dovranno
gridare per sentirsi l'uno con l'altro.
D'altra parte, che succede quando due persone sono
innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente.
E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini.
La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente
vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano.
E, quando l'amore è più intenso, non è necessario
nemmeno sussurrare, basta guardarsi, i loro cuori
si intendono. E' questo che accade quando due persone che
si amano si avvicinano!".
Infine il pensatore concluse dicendo:
"Quando voi discutete, non lasciate che i vostri cuori si
allontanino, non dite parole che li possano distanziare
di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza
sarà tanta che non incontreranno mai più
la strada per tornare".

Mahatma Gandhi


18 commenti:

  1. semplicente una enorme saggezza,
    buona settimana

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  2. Proprio così....
    Mi hai ricordato la storia dei finestrini del treno che ci raccontò Antonietta.

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  3.   prima di sera

      prima del giorno

     

      prima di partire


     passi

    e sterili lontananze

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  4. A mio parere tacere o parlare, sussurrare o gridare di per sè possono essere cose buone o cattive a seconda della persona che ci sta davanti e l'obiettivo che ci prefiggiamo, parlando, gridando o stando in silenzio.Forse è necessario prima di tutto che ci mettiamo in ascolto di quello che l'altro ha da dirci di sè, della verità che lo abita. Solo così lo spazio della relazione diventerà fecondo attraverso l'incontro degli sguardi, più che delle parole.

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  5. Difficile che Gandhi parli a vuoto, è certo, tuttavia esiste anche la "sacra collera", dove l'alzare la voce serve non a evidenziare una perdita di controllo emotivo che non c'è stata, ma a tracciare un segno che non vuole essere cancellato, perché la sua permanenza sarà di aiuto spirituale. È chiaro che non mi sto riferendo al modo nel quale mi arrabbio, né voglio discutere col mastino al quale sto sottraendo l'osso... :D

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  6. Che robe!!, che robe!! è proprio così Dany! il Mahatma la sapeva lunga! brava, mi hai aperto una finestra per le mie meditazioni. Grazie!!!

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  7. Eh, magari... fosse semrpe facile... bell'immagine però.
    Ciao

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  8. Io ho dei tempi assai lunghi, e alla fine poco dopo le 17 mi son detto: "sì, è una bella frase, tutto un bel ragionamento, ma manca qualche cosa in tutta questa bellezza, di urla e di distanze che diventano incolmabili. Cosa manca?". Ero fuori dalla chiesetta mentre aspettavo. "Manca Gesù, colui che colma ogni distanza incolmabile".

    Quello che diceva d. Enrico domenica, delle nostre debolezze, che alla fine bisogna avere la Fede, che Gesù è Colui che colmerà ogni distanza impossibile....

    Gesù guariva immediatamente, al solo tocco dell'orlo della sua veste, e noi non crediamo che Dio possa aver creato il mondo in sei giorni?

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  9. Conosco da tempo questa grande verità.:-)

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  10. @ sistercesy;
    @ paracchini;
    @ perijulka;
    @ laprimaparola;
    @ pociachi;
    @ vajmax;
    @ ippogrifos;
    @ Strato 2006;
    @ utente anonimo(mr-Loto);

    Grazie per i vostri commenti!
    Dani

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  11. Chiamami Tato......Ti autorizzo,ciao dolcissima...

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  12. LA SOLITA SAGGEZZA INFINITA....SI IMPARA SEMPRE QUI DA TE...BUONA SERATA

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  13. Cara Dani,il Mahatma Gandhi fu un pozzo di grande saggezza e tolleranza.
    Beato Lui.
    Io non alzo,quasi mai il tono della mia voce,anche durante le discussioni più accese,ma molto spesso il mio cuore e di più la mia mente sono lontanissimi da tutto e da tutti.
    Felice martedì,f.

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  14. saggezza allo stato puro. Mitico Gandhi

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  15. Parole sante, si impara sempre dai grandi saggi.

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  16. Sante parole: perle di saggezza da un uomo che ha aputo percorrere la strada della sua anima e quella di molti altri...

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