mercoledì 24 agosto 2016

Accolgo l'invito accorato di Papa Francesco
a pregare peer coloro che sono stati vittima del terremoto, e per coloro che soffrono.



O beatissima Regina del cielo e della terra,
che mentre stavi sotto la croce di Gesù, tuo Figlio,
e la spada del dolore ti trapassava l'anima
per diventare la Madre di tutti i viventi,
hai sentito sotto i tuoi piedi tremare la terra,
soccorri i tuoi figli che gemono spaventati dal terremoto.
La terra rimbomba di un sordo boato,
attorno a noi crollano il presente e il passato
e le nostre anime smarrite si chiedono:
che cos'è l'uomo, perchè Tu, o Signore, te ne ricordi?
Fatto a immagine e somiglianza di Dio e circondato di gloria,
eppure ha divorato come un figlio dissoluto i doni del Padre,
ha tradito l'Amore di Gesù, ha spento lo Spirito Santo,
fino a meritare il castigo di Dio.
O Madre Santissima, piena di Grazia e di Misericordia,
intercedi per noi presso tuo Figlio:
prendi le nostre mani e guidaci a Lui,
perchè converta i nostri cuori e perdoni i nostri peccati.
Liberi dall'inquetitudine e dalla disperazione,
seguiremo la via della salvezza e canteremo
in eterno con te le meraviglie di Dio
Amen

martedì 23 agosto 2016

agosto se ne va...

Siamo quasi alla fine di agosto, le giornate si sono accorciate, l’estate se ne sta andando…


Ho trovato delle poesie brevi, ma molto belle sull’estate.




Vi sono scorciatoie
nel cielo,
luna d’estate?

Den Sutejo (1633-1698)




Nelle azzurre sere d’estate, me ne andrò per i sentieri,
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
trasognato, ne sentirò la frescura sotto i piedi,
e lascerò che il vento mi bagni la testa nuda.

Arthur Rimbaud (1854-1891)





L’estate ha toccato con le labbra il seno della nuda terra.
E ha lasciato il segno rosso di un papavero.

Francis Thompson (1859-1907)





Cicale, sorelle, nel sole
con voi mi nascondo
nel folto dei pioppi
e aspetto le stelle.

Salvatore Quasimodo (1901-1968)


sabato 20 agosto 2016

Arrivi e partenze.

***


Giorni di arrivi e …di partenze, chi arriva stanco del viaggio e chi parte con entusiasmo, chi si è riposato e chi spera di riposare, chi attende una chiamata dall’ospedale per riparare il menisco leso, chi ascolta,♥ consola,♥ ride,♥  gioisce,♥ condivide,♥allevia.♥
La vita come è strana a volte!
Ti stupisce, ti rallegra, ti intristisce. Quante emozioni contiene il cuore di una mamma!






***Opera di Bruno Catalano, artista francese già affermato, che sorprende ancora con 10 nuove sculture disseminate per tutta Marsiglia, considerata come la capitale della cultura europea del 2013. Le sculture sono state chiamate "Les Voyageurs", (I viaggiatori).



Oggi piove!

Ciao o o o


venerdì 19 agosto 2016

Sguardi



La cosa splendida del parlare con gli occhi è che non ci sono
errori grammaticali.
 Gli sguardi sono frasi perfette.


martedì 16 agosto 2016

Un giorno bello



Oggi abbiamo deciso di fare una gita fuori porta e recarci ad un Santuario che non ci andavo da tanti anni. Al Santuario di OROPA. Ero andata per due anni consecutivi, per fare campi scuola con i ragazzi della mia parrocchia. Tanti ricordi belli, tanta gioia, impegno, fatica  per le escursioni sui monti, ore e ore di cammino in salita, lungo le mulattiere che risalgono le montagne biellesi sotto l’imponente mole del monte Mucrone, tenendo a bada una trentina di ragazzini, compresi i miei figli. Naturalmente eravamo tre adulti , una suora e il nostro parroco.
Oggi il tempo non era bellissimo, nuvole qua e la preannunciavano pioggia, ma la temperatura era deliziosa.
Abbiamo ascoltato la santa Messa, e meditato sulle letture del giorno:
«Allora, chi può essere salvato?». 
Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile». Mt 19, 23-30. C'è un solo limite all'onnipotenza di Dio: la libertà umana, che si oppone alla Sua volontà


Interno della Basilica, altare della "Madonna Nera"







La nostra passeggiata è stata breve ma molto bella.

Abbiamo fatto qualche scatto, lo condivido con voi.






Non si può fare a meno di rispondere al cell,,,







Un po’ di notizie sul Santuario:
Il santuario di Oropa è un santuario mariano - dedicato alla Madonna Nera - situato una dozzina di chilometri a nord della città di Biella, a circa 1.159 metri di altitudine, in un anfiteatro naturale di montagne che circondano la sottostante città e fanno parte delle Prealpi biellesi.
Il santuario comprende oltre, ad un Sacro monte (il Sacro Monte di Oropa,dichiarato nel 2003, patrimonio dell’umanità dell’Unesco) la chiesa originaria sorta sulla base di un antico sacello ed il santuario attuale vero e proprio dotato di diverse strutture destinate all'ospitalità di fedeli e turisti. Nel marzo del 1957 Papa Pio XII l’ha elevato alla dignità di basilica minore.
Dal santuario è possibile raggiungere il rifugio Savoia (quota 1900 m circa) e da qui, in pochi minuti, il Lago del Mucrone sul monte omonimo. Una cabinovia fino al 2012 arrivava alla cima del monte Camino, a circa 2.400 metri di altitudine.



Dopo il pranzo ha cominciato a piovere, ma non ci ha colto di sorpresa, eravamo attrezzati…



Buona notte!!!


lunedì 15 agosto 2016

Maria Assunta in cielo.



La Chiesa celebra la solennità di Maria SS.ma, che viene assunta in Cielo. Aveva vissuto tra noi, condividendo tutto di noi, tranne il peccato. Tra noi passò quasi inosservata, a Nazareth, per la sua povertà e la sua umile famiglia. Quello che non aveva in comune con noi era il suo essere immune dal peccato, Immacolata, per la sola ragione che doveva essere Madre degna del Figlio di Dio.
Maria SS.ma, a Nazareth, non fu 'la donna di cui si parla': passò discreta e dignitosa, lasciando certamente una scia di innocenza. La bellezza di Maria era totale ed integra.

Come mamma, che sa amare il figlio fino in fondo, condividendo con Lui tutto, Lo seguì nel non facile periodo dell'evangelizzazione, accogliendone in sé gioie e contrasti, dolori e zelo. E l'amore la portò a starGli vicino fin sotto la croce. Il Vangelo descrive quel momento drammatico e di immenso amore con un verbo: 'Stava presso la croce': come mamma che non abbandona il figlio, mai. E Lo attese nella resurrezione.


Fu con gli apostoli nel giorno della Pentecoste e stette con loro, come a ricordare l'amore del Figlio, fino al momento del passaggio al Cielo: un transito che non poteva conoscere il castigo della morte, comune a noi uomini, e quindi non morì ma fu assunta in Cielo, dove ci attende.
Nelle letture di oggi:
“Come mai questa combinata di narrazione dell' "inizio" di una avventura (avvenuta sulla terra) e "fine" della medesima (avvenuta in cielo)?”

Non potrebbe essere già questa una indicazione per come ogni credente dovrebbe inquadrare l'intero arco della sua esistenza... che inizia appunto sulla terra, ma che si conclude in cielo?
E la risposta sta proprio nel brano di oggi. La Vergine Maria (giovane ragazza piena di sogni) è stata "assunta" in cielo per aver creduto fortemente, al di là dei suoi sogni terreni, nel nuovo corso della storia che stava iniziando, nella nascita di un nuovo mondo fatto esclusivamente d'amore... E' per questo che libera dal suo cuore e dalla sua anima il canto del "magnificat".




MARIA, DONNA DI PARTE

 Riflessione sul Magnificat di Don Tonino Bello No, non fu neutrale.

 Basta leggere il Magnificat per rendersi conto che Maria si è schierata. Ha preso posizione, cioè. Dalla parte dei poveri, naturalmente. Degli umiliati e offesi di tutti i tempi. Dei discriminati dalla cattiveria umana e degli esclusi dalla forza del destino. Di tutti coloro, insomma, che non contano nulla davanti agli occhi della storia. Non mi va di avallare certe interpretazioni che favoriscono una lettura puramente politica del Magnificat, quasi fosse, nella lotta continua tra oppressi e oppressori, una specie di Marsigliese "ante litteram" del fronte cristiano di liberazione. Significherebbe ridurre di gran lunga gli orizzonti dei sentimenti di Maria, che ha cantato liberazioni più profonde e durature di quelle provocate dalle semplici rivolte sociali. I suoi accenti profetici, pur includendole, vanno oltre le rivendicazioni di una giustizia terrena e scuotono l'assetto di ben più radicali iniquità. Sta di fatto, però, che sul piano storico Maria ha fatto una precisa scelta di campo. Si è messa dalla parte dei vinti. Ha deciso di giocare con la squadra che perde. Ha scelto di agitare come bandiera gli stracci dei miserabili e non di impugnare i lucidi gagliardetti dei dominatori. Si è arruolata, per così dire, nell'esercito dei poveri. Ma senza roteare le armi contro i ricchi. Bensì, invitandoli alla diserzione. E intonando, di fronte ai bivacchi notturni del suo accampamento, perché le udissero dall'altro, canzoni cariche di nostalgia. Ha esaltato, così, la misericordia di Dio. E ci ha rivelato che è partigiano anche lui, visto che prende le difese degli umili e disperde i superbi nei pensieri del loro cuore; stende il suo braccio a favore dei deboli e fa rotolare i violenti dai loro piedistalli con le ossa in frantumi; ricolma di beni gli affamati e si diverte a rimandare i possidenti con un pugno di mosche in mano e con un palmo di naso in fronte. Qualcuno forse troverà discriminatorio questo discorso, e si chiederà come possa conciliarsi la collocazione di Maria dalla parte dei poveri con l'universalità del suo amore e con la sua riconosciuta tenerezza per i peccatori, di cui i superbi, i prepotenti e i senza cuore sono la razza più inquietante. La risposta non è semplice. Ma diventa chiara se si riflette che Maria non è come certe madri che, per amor di quieto vivere, danno ragione a tutti e, pur di non creare problemi, finiscono con l'assecondare i soprusi dei figli più discoli. No. Lei prende posizione. Senza ambiguità e senza mezze misure. La parte, però, su cui sceglie di attestarsi non è il fortilizio delle rivendicazioni di classe, e neppure la trincea degli interessi di un gruppo. Ma è il terreno, l'unico, dove lei spera che un giorno, ricomposti i conflitti, tutti i suoi figli, ex oppressi ed ex oppressori, ridiventati fratelli, possano trovare finalmente la loro liberazione. Santa Maria, donna di parte , come siamo distanti dalla tua logica! Tu ti sei fidata di Dio e, come lui, hai scommesso tutto sui poveri, affiancandoti a loro e facendo della povertà l'indicatore più chiaro del tuo abbandono totale in lui, il quale "ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti; ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti; ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono". Noi, invece, andiamo più sul sicuro. Non ce la sentiamo di rischiare. Ci vogliamo garantire dagli imprevisti. Sarà pure giusto lo stile aleatorio del Signore, ma intanto preferiamo la praticità terra terra dei nostri programmi. Sicché, pur declamando con la bocca i paradossi di Dio, continuiamo a fare assegnamento sulla forza e sul prestigio, sul denaro e sull'astuzia, sul successo e sul potere. Quando ci decideremo, sul tuo esempio, a fare scelte umanamente perdenti, nella convinzione che, solo passando dalla tua sponda, potremo redimerci e redimere?

 don Tonino Bello

sabato 13 agosto 2016

Ferragosto




A chi sta vivendo l’emozione di una vacanza e a chi si gode  giornate di relax
  in città: a chi lavora, a chi riposa, a tutti
uno splendido ferragosto!

venerdì 12 agosto 2016







Ogni giorno è un

 Buongiorno !

Resta a te renderlo


Speciale

♥ ♥


giovedì 11 agosto 2016

Santa Chiara d'Assisi



Chiara D’Assisi


“La Forma di vita dell’Ordine delle sorelle povere, istituita dal beato Francesco, è questa:
Osservare il santo Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità.
Chiara, indegna ancella di Cristo e pianticella del beatissimo padre Francesco, promette obbedienza e riverenza al signor papa Innocenzo e ai suoi successori canonicamente eletti, e alla Chiesa romana.
E come al principio della sua conversione, insieme alle sue sorelle, promise obbedienza al beato Francesco, così promette di mantenerla inviolabilmente ai suoi successori.
E le altre sorelle siano tenute a obbedire sempre ai successori del beato Francesco e a sorella Chiara e alle altre abbadesse elette canonicamente, che le succederanno”
(RsC(RsC Cap. I,. 1-5, FF. 2750-2753)


Questo l’incipit della prima regola scritta, dopo tante traversie, da una donna, la prima in età medievale: neppure un sentore di autocompiacimento, solo la povertà grata di chi riconosce in ogni singolo istante, evento, circostanza il dono gratuito di un Altro. 




Spiritualità clariana

G R A T I T U D I N E   D I   C H I A R A,
ossia l’avvenuta comunione con il Dio della Vita
Cosa significa essere grati? Perché la gratitudine che sperimentiamo facilmente viene sovrastata dalle difficoltà, o anche solo da piccoli contrattempi? Perché è legata così fortemente ad occasioni e non è, invece, la quotidianità?
La gratitudine insegna a ringraziare, dunque, ma prim’ancora insegna a vedere i doni che costantemente riceviamo da Dio, l’Altro per eccellenza, e dagli altri e riconoscere in essi l’azione salvifica di Dio.
La presenza  nella personalità di santa Chiara della perfetta gratitudine che altro non è se non pura unione d’amore con il Dio della Vita, a immagine dell’eternamente  Amato.

La persona grata  apprezza in modo particolare ciò che gli altri hanno fatto per aiutarla a essere quello che ora è...

Com’è noto la conversione e la vita di Chiara, come da lei stessa più volte affermato, fu profondamente segnata dall’incontro con Francesco e dalla sua fraterna presenza: la santa se ne sente figlia riconoscente, tanto da qualificarsi sua plantula, piccola realtà geminata dalla vita del Poverello, e ciò in due atti eminentemente “pubblici”, ossia la Regola e il Testamento.

Nei suoi scritti, poi, nomina per ben 30 volte il beatissimo padre Francesco (2 volte nella III lettera di Agnese; 10 volte nella Regola e ben 18 nel Testamento) sempre rivolgendosi allo stesso con appellativi che esprimono “contemplazione”, “stupore di bellezza” (beato,santo, glorioso), epiteti spesso declinati al superlativo (beatissimo, gloriosissimo), grado dell’aggettivo, indicante qualità eccezionali, straordinarie e, quindi, nel contesto considerato, la grandezza non solo della persona di Francesco, imitatore di Cristo, ma anche dei benefici dal santo offerti alle sorelle povere tutte.

Chiara rivolge la sua lode al Donatore, Padre delle misericordie; gli è grata per ogni dono ed è proprio in questa radicale gratitudine che sa riconoscere in Francesco lo strumento attraverso il quale sommamente si è reso palese il disegno di Dio per lei e le sue sorelle.
La lode che sgorga non può che essere alta e "cantata" pure in un testo giuridico che regola la vita
comunitaria delle dame che assieme a Chiara vivono la sequela di Cristo sulle orme di Francesco.


La propensione di Chiara di gioire veramente per ogni frammento di vissuto, ravvisandovi sempre l’opera del Padre misericordioso che la ama e l’ha tanto amata da rivestire la sua stessa povera carne.

E prim’ancora, quale realtà più dell’incarnazione può essere alla portata di tutti? Quale gioia altrettanto grande può derivare da una realtà così limitata, “misera”, bisognosa dall’Altro, degli altri? Eppure la carne, la vita fragile di ciascuno, amata, abitata, sposata dal suo Creatore, spesso è fuggita: la si vorrebbe trasfigurata; disincarnata, onnipotente …
Chiara si ammala gravemente, ma continua la sua opera presso le sorelle povere, Clarisse dopo la sua morte.

Chiara non fugge; Chiara accoglie la “miseria” della sua creaturalità. È, lì, nella povertà della sua carne, vissuta nella più completa dipendenza dagli altri, latori, non del sovrappiù, ma del necessario per sopravvivere, che Chiara gioisce, avendo in essa trovato Cristo, il Logos eterno d’amore, il Dio amato che si restituisce, pura gratitudine, al Padre e agli uomini.

Refettorio di san Damiano
Guardata in un’ottica puramente umana, l’esistenza a San Damiano non è stata facile: indigenza, povertà, fatica, tribolazioni… ma in tutto Chiara riconosce presente e operante la Provvidenza e la misericordia del Padre celeste. Per questo, fiduciosa conclude:

“Lo stesso Signore,
che ci ha donato un buon inizio,
ci doni ancora di crescere nel bene
e di perseverarvi fino alla fine”.
Amen.
 

Chiesa San Damiano

Basilica di Santa Chiara 


mercoledì 10 agosto 2016

San Lorenzo




Esprimi un desiderio e non dirlo a nessuno.
Neanche a te stessa.

I desideri si avverano quando ti dimentichi di loro.



martedì 9 agosto 2016

Il bambino che sta cambiando il dibattito sull’aborto

Il minuscolo Walter Joshua


Abortito spontaneamente ad appena 19 settimane di vita, Walter è sopravvissuto poco tempo fuori dall'utero. Quanto basta per suscitare commozione e segnare molte vite.



Mucchio di cellule”, “tessuto”, “solo un feto”: sono espressioni comuni usate dalle persone favorevoli all'aborto per descrivere il nascituro, per sminuire l'umanità di quella nuova vita. Il modo in cui viene chiamato il nascituro non è tuttavia quello che lo definisce, e ne è prova la vita di un piccolissimo bambino. Nell'estate 2013, Walter Joshua Fretz è nato ad appena 19 settimane di gestazione. Ha vissuto pochi momenti, ma la sua vita ha avuto un impatto duraturo.
I genitori di Walter, Lexi e Joshua Fretz, già madre e padre di due bambine (che hanno accolto la terza figlia, Mia, nel settembre scorso), aspettavano con ansia l'arrivo del loro nuovo figlio quando, come si legge sul blog di Lexi, lei ha iniziato ad avere sanguinamenti. Non era insolito durante le sue gestazioni, ma quando il sanguinamento è diventato rosa si è preoccupata e ha chiamato la sua ginecologa, che le ha consigliato di recarsi al reparto d'emergenza.
Nella sala delle emergenze, varie gestanti sono arrivate dopo di lei e portate direttamente in infermeria, ma visto che Lexi non aveva ancora completato 20 settimane – era a 19 settimane e 6 giorni –, le regole dell'ospedale richiedevano che rimanesse nel reparto di emergenza. Circa un'ora dopo, Lexi è riuscita a sentire il battito del cuore del suo bambino e si è sentita sollevata, ma poi ha iniziato a sentire i dolori familiari del parto. Quasi cinque ore dopo essere arrivata in ospedale ha dato alla luce suo figlio, Walter Joshua Fretz.

 Ha scritto:
“In quel momento stavo piangendo, ma lui era perfetto. Era completamente formato e tutto era al suo posto; riuscivo a vedere il cuore battere nel suo piccolo petto. Joshua e io lo abbiamo preso e abbiamo pianto per lui, guardando il nostro figlioletto perfetto e minuscolo”.



La decisione successiva di Joshua sembrava naturale e insignificante, ma avrebbe finito per diventare uno spartiacque e perfino un salvavita per molte persone. È andato in macchina a prendere la macchinetta fotografica di Lexi per scattare delle foto a suo figlio. All'inizio Lexi non voleva, ma le foto di Walter si sono diffuse in Internet. Hanno raggiunto mamme in lutto e le hanno aiutate ad affrontare la perdita dei loro bambini, e sono state usate per aiutare le donne a scegliere la vita per i loro piccoli non nati.



Test



Ho fatto questo giochino su face book :
“Di che colore sei?”

Il risultato

Giallo!


Il GIALLO è il colore del sole, dell'oro, dell’allegria, della felicità e della fantasia. Sei una persona dal carattere aperto, ottimista, estroversa, divertente, serena e cordiale; entusiasta della vita. pensi sempre al futuro in modo gioioso. Dotata di forte personalità, hai bisogno di una vita piena e intensa. Tendi molto al cambiamento e alla ricerca del nuovo; molto convincente, ambiziosa, coraggiosa ma anche generosa, sei una persona che deve sentirsi sempre importante. 


Sarà vero?