lunedì 15 gennaio 2018

In viaggio in Guatemala


Mia figlia Sabrina, è appena tornata da un viaggio vacanza in Guatemala.

E, tornata entusiasta di ciò che ha visto e visitato. 
Come al solito lei mi ha guidato ( io, logicamente seguivo da casa), in tutto ciò che vedeva e le emozioni che provava.
Mi piace condividere con voi bellissime foto, dei luoghi che ha visitato.




Prima tappa Antigua


28 dicembre - 3 voli. Dopo 24 ore di viaggio finalmente ad Antigua. 29 dicembre Bird watching a lla ricerca  di colibrì e di codirosso dalla gola ardesia. Antigua in lungo e in largo. Non c'è una chiesa in piedi. Quelle che non ha distrutto il terremoto del 1773 le ha tirate giù il terremoto del 1976. Ci dicono che per mettere a posto tutto ci vogliono milioni e comunque le rovine sono  affascinanti. Antigua bellissima.



Il poeta di un popolo,
provinciale e birder,
Ho vagato per il mondo alla ricerca della vita,
uccello per uccello Sono venuto per conoscere la terra.

Pablo Neruda



Antigua città di rara bellezza, storicamente rilevante e culturalmente vivace. Ex capitale del Guatemala, vanta  uno straordinario patrimonio di vestigia coloniali inserite in una splendida cornice naturale, dove le strade  fiancheggiate da casa in colori pastello si snodano ai piedi  di tre vulcani.























Lago Atitlan -prima tappa San Juan La Laguna








Situato su un altura che domina una baia spettacolare, appena 2 km a est di San Pedro, questo tranquillo villaggio è riuscito ad evitare molti degli eccessi dei centri vicini, al punto che alcuni viaggiatori lo ritengono un luogo più idoneo per studiare lo spagnolo o per entrare in contatto con la vita indigena. San Juan La Laguna è un luogo speciale: gli abitanti tz’utujil sono molto orgogliosi delle loro tradizioni artigianali, in particolare la pittura e la tessitura, e hanno sviluppato numerose infrastrutture turistiche per presentare al meglio queste tradizioni ai visitatori.


Murales che illustrano gli aspetti salienti della vita quotidiana




Lago Atitlan - seconda tappa Santiago. Il lago è circondato da vulcani. 
Una vista mozzafiato!






Pescatori a bordo di semplici imbarcazioni solcano le acque verdi-azzurre del lago, mentre le donne del posto in abiti variopinti fanno il bucato sulle sponde tra gli alberi in fiore

















Chichicastenango - mercato, Iglesia de Santi Tomas e cimitero.
















Circondata da valli e montagne che si stagliano all’orizzonte Chichicastenango appare isolata nel tempo e nello spazio dal resto del Guatemala. Le schiere di venditori di prodotti artigianali e le comitive di turisti che la prendono d’assalto in occasione del grande mercato che si tiene il giovedì e la domenica le conferiscono un’atmosfera molto più mondana e commerciale, ma Chichi conserva intatto il suo mistero. I masceños ( gli abitanti di Chichicastenango) sono famosi per le credenze precristiane e alle relative cerimonie, e le varie confradias  (confraternite religiose) della città sfilano in processione in osservanza  dei loro santi nelle vie intorno alla chiesa di Santo Tomàs. Oggi a Chichi sono presenti due comunità religiose e politiche. Da un lato la Chiesa cattolica e la Repubblica del Guatemala che nominano i sacerdoti e i funzionari comunali, dall’altro, la popolazione nativa, che elegge le proprie autorità religiose e politiche per gestire le faccende, con un consiglio e un sindaco autonomi e un tribunale chiamato a risolvere le controversie che riguardano soltanto gli abitanti nativi.











































Sopravvissuti ai botti di capodanno a Panajachel, circondati dai vulcani del lago Atitlan ci siamo spostati in Honduras, a Copan ruinas. Bird watching improvvisato sul fiume. Domani visitiamo il sito archeologico maya.
Finora ho capito che: non mi piacciono i dolci guatemaltechi, i fagioli sono buonissimi e la limonata e soda in un bicchiere grande come un catino è un mai più senza; i maya sono così tanto abituati a catastrofi naturali, massacri ad opera di spagnoli, cattolici, guerre fratricide, guerriglia, insommanonhannomaiavutounmomentodipace, che hanno necessariamente maturato un rapporto giocoso con la morte e che sono un popolo molto gentile e accogliente.








Mattino a Copàn, sito archeologico pazzesco e pomeriggio viaggio verso Biotopo del Quetzal. La natura tra le rovine è meravigliosa e il sito è incredibile!










 Dopo una notte spartana partiamo alla ricerca del Quetzal, uccello raro e sacro ai Maya e agli Atzechi, dalle formidabili penne alari colore verde smeraldo. Ne abbiamo visti 7 immersi nella foresta nebulare. Che uccello meraviglioso! Viaggio sotto la pioggia "cipi cipi" verso Semuc Champey. Tre ore saltellanti su strade sconnesse. Escursione alle verdissime piscine naturali su fuoristrada. Notte a Lanquin.





Il quetzal splendente, l’uccello che ha dato il nome alla moneta guatemalteca, era considerato sacro dai maya. Essi ritenevano che le piume di questo volatile adornassero il serpente piumato.












Semuc Champey . La località è famosa per un “ponte” naturale di pietra calcarea lungo 300 mt.in cima al quale scorre acqua che forma una serie di laghetti digradanti adatti alla balneazione. Sotto il ponte scorre il Rio Cahabòn, per o più sottoterra. Sebbene non sia facile raggiungere questo angolo di paradiso, la bellezza del paesaggio circostante e dei laghetti naturali, le cui acque sfumano dal turchese al verde smeraldo, valgono lo sforzo. Molti viaggiatori ritengono che questo sia il luogo più bello del mondo






Lanquin - El retiro. Colazione sul fiume in un posto pazzesco e partenza alla volta di Quiriguà, sito dei monoliti Maya scoperto nel 1840 dall'esploratore Stephens, il quale tentò di impacchettarli e portarli a New York. Si accorse, tuttavia, stranamente che non era semplice trasportare stele scolpite in arenaria che vanno dai 4 ai 10,5 metri e pesano un botto. Emmenomale che son rimaste lì. Oggi concludo con questa informazione: in alcune parti del mondo, anche qui, le persone non buttano mai niente giù per il wc.







Linvingston - Rio Dulce - 5 gennaio. Mi aspetto di vedere Corto Maltese 
dietro al palmizio...








Castello di San Felipe costruito dagli spagnoli contro i pirati.



Tikal -  Bird watching pazzesco, roba grossa! Abbiamo visto un Tucano, un coccodrillo, un coati (una specie di procione con muso appuntito e coda lunga), un aguti (un topo/porcellino d'india culone senza coda), un hocco, un picchio lineato (Nina hagen), svariate titire, pappagalli, jacana e via che si va. Tra poco si va al sito archeologico.


Incredibile Tikal! La foresta custodisce e svela piramidi che si stagliano su un cielo sempre mutevole. La natura si intreccia ad ogni cosa.

Tramonto dal tempio del Mundo Perdido.


Templo del Gran Jiaguar






Tikal, la  caratteristica più straordinaria di Tikal sono i suoi templi dalle pareti ripidissime, alti più di 44 mt, ma ciò che lo distingue dagli altri siti archeologici guatemaltechi è la posizione nel cuore della giungla. Sebbene le numerose piazze siano state ripulite dagli alberi e rampicanti e i templi siano stati riportati alla luce e parzialmente restaurati, per andare da un edificio all’altro bisogna passare sotto la fitta volta della foresta pluviale, tra l’odore intenso della terra e della vegetazione.



 Yax-hà, sito archeologico tra 2 laghi con viste mozzafiato e Flores, isola in festa.
Domani si torna..



    Abbracci






La gente prepara il cibo e lo vende per strada.


La Chatona, pupazza di 2m contenente un ballerino che si dimena. Una processione festaiola la segue.

La vacanza è terminata.



Questo è il presepe guatemalteco, che Sabri mi ha fatto in dono.