domenica 10 dicembre 2017

La via del Signore


II Domenica di Avvento





Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio
Lc 3, 4-6





giovedì 30 novembre 2017

Avvento


"L'albero di Jesse" nella Cattedrale di Worms in Germania



Domenica 3 dicembre inizia l’Avvento.

Avvento = attesa, della venuta di Dio.  Tempo di cambiamento, tempo di conversione, di speranza e di gioia.

 Le letture bibliche di questo periodo, offrono alla nostre riflessione anche il tema della seconda venuta di Cristo, alla fine dei tempi: “Il Compimento”
Un periodo opportuno per guardarci dentro di noi e fuori di noi.
 Per chiederci: Cosa è che non va in me? Cosa posso dare agli altri?

Maria è Icona dell’Avvento

Attraverso il “sì” incondizionato di una giovane donna: “Maria” lo Spirito di Dio si è incarnato, si è fatto bambino,per condividere  la fragilità, dell’uomo, la povertà, e l’umiltà.
Deposto in una mangiatoia, per farsi pane per tutti gli uomini. Ha scelto   da subito un’esistenza di amore liberante che lo condurrà fino alla croce, donando speranza certa della resurrezione.
A noi cristiani spetta quindi di far riscoprire il senso vero del Natale, cercando di testimoniare quei valori che non vanno più di “moda”:  lo stare insieme, volersi bene,  condividere momenti  di fraterna accoglienza, e pregare  per i fratelli, che ancora non intravedono la sua Luce.




mercoledì 29 novembre 2017

Ritorna Swap Noel


E anche quest'anno è tornato lo Swap Noel



E io partecipo molto volentieri, un caro augurio natalizio tra blogger, è un pensiero molto bello.





Se anche tu vuoi partecipare vai qua:

http://fioredicollina.blogspot.it/2017/11/ritorna-per-il-settimo-anno-lo-swap-noel.html


Hai ancora due giorni di tempo.

giovedì 23 novembre 2017

E ora...





Tolto il gesso, ora…riabilitazione.

Dolore ? Tanto.
Pazienza ? Poca purtroppo.
Voglia di recuperare? Tanta

Quindi….al lavoro! 



Ciao a tutti!




mercoledì 22 novembre 2017

Oggi ricordo il compleanno della mia mamma.


Cara mamma se allarghi le tue braccia, abbracciami, e tienimi stretta.


Dedicata a te mamma
Signore, facci ricordare
che il tuo primo miracolo,
alle nozze di Cana
lo facesti per aiutare
alcuni uomini a fare festa.
Facci ricordare
che chi ama gli uomini,
ama anche la loro gioia,
perché senza gioia
non si può vivere...
Fammi comprendere, Signore,
che il Paradiso è nascosto
dentro di noi.
Ecco, ora è qui,
nascosto dentro di me.
Se voglio, domani stesso,
comincerà a brillare veramente
per me
e durerà tutta la vita.

Fëdor Dostoevskij








domenica 19 novembre 2017

«I poveri li avrete sempre con voi…»



Giornata mondiale dei poveri
Oggi 19 novembre si celebra per la prima volta la Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco al termine del Giubileo. Cos'è, come è nata e a chi è destinata. La "mobilitazione" delle diocesi.
Il Giubileo finisce, il Giubileo continua, perché la misericordia non è una parentesi nella vita della Chiesa.
In piazza San Pietro, insieme a Papa Francesco oggi i protagonisti sono  gli ultimi, gli scartati, gli uomini e le donne che incarnano i mille volti della povertà elencati dettagliatamente nella lettera apostolica Misericordia et misera. Ancora una volta, un grande abbraccio, come quello simbolicamente preconizzato dal “logo” della Giornata: una porta aperta e sul ciglio due persone, due mani tese che si incontrano dove ognuna offre qualcosa.



Chi sono i poveri?

Dolore, emarginazione, sopruso, violenza, torture, prigionia e guerra, privazione della libertà e della dignità, ignoranza e analfabetismo, emergenza sanitaria e mancanza di lavoro, tratta e schiavitù, esilio e miseria. L’elenco dei “mille volti” della povertà è al centro del Messaggio per la Giornata mondiale dei poveri. Verso di loro, spesso alziamo muri e recinti, pur di non vederli e non toccarli, dall’altro della nostra “ricchezza sfacciata”.
Sono i poveri gli invitati in piazza San Pietro, insieme a tutti noi, chiamati da Papa Francesco alla “condivisione” per non amare a parole ma con i fatti, come Francesco d’Assisi con il lebbroso. I poveri, ammonisce il Papa nel Messaggio, non sono i semplici destinatari di una buona pratica di volontariato. Non si può restare indifferenti “alla povertà che inibisce lo spirito di iniziativa di tanti giovani, impedendo loro di trovare un lavoro; alla povertà che anestetizza il senso di responsabilità inducendo a preferire la delega e la ricerca di favoritismi; alla povertà che avvelena i pozzi della partecipazione e restringe gli spazi della professionalità umiliando così il merito di chi lavora e produce; a tutto questo occorre rispondere con una nuova visione della vita e della società”. L’invito alla prima
Giornata mondiale dei poveri è rivolto a tutti, indipendentemente dall’appartenenza religiosa.

Molte diocesi si sono mobilitate, rispondendo all’appello di Papa Francesco, anche nella mia diocesi, stamane nelle Sante Messe sensibilizzazione, e invitati alla condivisione , educando anche i bambini , ragazzi e giovani, ad allargare le mani e tenderle verso il povero.




Santa Caterina da Siena
 "II prossimo ci è stato dato come mezzo per mostrare l'amore che nutriamo per Dio".

giovedì 16 novembre 2017

La Sapienza di Dio


La Sapienza di Dio tutto rinnova, prepara amici di Dio e profeti





 Libro della Sapienza 7,22-30

La Sapienza  È effluvio della potenza di Dio,
 emanazione genuina della gloria dell'Onnipotente;
 per questo nulla di contaminato penetra in essa.
È riflesso della luce perenne,
uno specchio senza macchia dell’attività di Dio
e immagine della sua bontà.
Sebbene unica, può tutto;
pur rimanendo se stessa, tutto rinnova
e attraverso i secoli, passando nelle anime sante,
prepara amici di Dio e profeti.
Dio infatti non ama se non chi vive con la sapienza.
Ella in realtà è più radiosa del sole e supera ogni costellazione,
paragonata alla luce risulta più luminosa;
a questa, infatti, succede la notte,
ma la malvagità non prevale sulla sapienza.


Come vivere questa Parola?





domenica 12 novembre 2017

Giorno di grazia



Comunità dell'Annunciazione del Signore

Oggi sono stata immersa in questa bellissima natura, mi sono arricchita di bellezza spirituale.
Una giornata in fraternita.

Guardate quanto è bella questa  struttura conventuale dei domenicani.





































































































Il calore del focolare

































Alberi spogli






















   





venerdì 10 novembre 2017

Colori d'autunno



I colori di casa mia…



Appartengo all’Autunno. 
E in Autunno mi parlano tutte le cose che ho perso.





L’autunno è il silenzio prima dell’inverno.
(Proverbio francese)




Le foglie hanno lunghi preparativi, per un volo di qualche secondo






L’autunno è un andante grazioso e malinconico che prepara 
mirabilmente il solenne adagio dell’inverno.

(George Sand)



Dio ci ha donato la memoria, 
così possiamo avere le rose anche a dicembre.






Sono più miti le mattine

e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.


La rosa non è più nella città.

L’acero indossa una sciarpa più gaia.

La campagna una gonna scarlatta,

Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.

(Emily Dickinson)




mercoledì 8 novembre 2017

Dante e Beatrice


Dante e Beatrice sulle rive del Lete (1889), opera del pittore venezuelano Cristóbal Rojas



Il canto XXX  nella struttura del Purgatorio,  è uno snodo  fondamentale, assistiamo alla comparsa di Beatrice che è allegoria della Teologia, e la scomparsa di Virgilio, che ha accompagnato fin qui il poeta, e ciò provoca in Dante un profondo turbamento e un pianto accorato, Beatrice dopo aspri rimproveri condurrà Dante a bagnarsi nell’acqua del Lete

All’apertura del canto, ci troviamo ormai nel Paradiso Terrestre, in prossimità del fiume Letè, dove, immergendosi, le anime si purificano per dimenticare i peccati terreni ed ascendere al Paradiso.





[…]
così fui sanza lagrime e sospiri
anzi ’l cantar di quei che notan sempre
dietro a le note de li etterni giri;                              93

ma poi che ’ntesi ne le dolci tempre
lor compartire a me, par che se detto
avesser: ’Donna, perché sì lo stempre?’,                    96

lo gel che m’era intorno al cor ristretto,
spirito e acqua fessi, e con angoscia
de la bocca e de li occhi uscì del petto.                     99

Ella, pur ferma in su la detta coscia
del carro stando, a le sustanze pie
volse le sue parole così poscia:                                102

"Voi vigilate ne l’etterno die,
sì che notte né sonno a voi non fura
passo che faccia il secol per sue vie;                       105

onde la mia risposta è con più cura
che m’intenda colui che di là piagne,
perché sia colpa e duol d’una misura                        108

Non pur per ovra de le rote magne,
che drizzan ciascun seme ad alcun fine
secondo che le stelle son compagne,                        111

ma per larghezza di grazie divine,
che sì alti vapori hanno a lor piova,
che nostre viste là non van vicine,                           114

questi fu tal ne la sua vita nova
virtüalmente, ch’ogne abito destro
fatto averebbe in lui mirabil prova.                         117

Ma tanto più maligno e più silvestro
si fa ’l terren col mal seme e non cólto,
quant’elli ha più di buon vigor terrestro.                 120

Alcun tempo il sostenni col mio volto:
mostrando li occhi giovanetti a lui,
meco il menava in dritta parte vòlto.                       123                          

Sì tosto come in su la soglia fui
di mia seconda etade e mutai vita,
questi si tolse a me, e diessi altrui.                         126

Quando di carne a spirto era salita,
e bellezza e virtù cresciuta m’era,
fu’ io a lui men cara e men gradita;                           
                                                                               129

e volse i passi suoi per via non vera,
imagini di ben seguendo false,
che nulla promession rendono intera.                        132

Né l’impetrare ispirazion mi valse,
con le quali e in sogno e altrimenti
lo rivocai: sì poco a lui ne calse!                                 135

Tanto giù cadde, che tutti argomenti
a la salute sua eran già corti,
fuor che mostrarli le perdute genti.                          138

Per questo visitai l’uscio d’i morti,
e a colui che l’ ha qua sù condotto,
li preghi miei, piangendo, furon porti.                         141

Alto fato di Dio sarebbe rotto,
se Letè si passasse e tal vivanda
fosse gustata sanza alcuno scotto                              144

di pentimento che lagrime spanda".




lunedì 6 novembre 2017


“Lavori in corso” di Francesco Guccini 


C' è bisogno di silenzio, c'è bisogno di ascoltare 
c' è bisogno di un motore che sia in grado di volare 
C' è bisogno di sentire, c'è bisogno di capire
c' è bisogno di dolori che non lasciano dormire
c' è bisogno di qualcosa, c'è bisogno di qualcuno 
c' è bisogno di parole che non dice mai nessuno. 
C' è bisogno di fermarsi, c'è bisogno di aspettare 
c' è bisogno di una mano per poter ricominciare 
c' è bisogno di domande, c'è bisogno di risposte 
c' è bisogno di sapere cose sempre più nascoste 
c' è bisogno di domani, c'è bisogno di futuro 
c' è bisogno di ragazzi che sono al di là del muro. 
C'è bisogno di un amore vero c’è bisogno di un amore grande 
C'è bisogno di un pezzo di cielo in questo mondo sempre più distante. 
C' è bisogno di silenzio, c'è bisogno di ascoltare 
c' è bisogno di un motore che sia in grado di volare 
c' è bisogno di sentire, c'è bisogno di capire 
c’è bisogno di dolori che non lasciano dormire 
c' è bisogno di qualcosa, c'è bisogno di qualcuno 
c' è bisogno di parole che non dice mai nessuno. 
C' è bisogno di un amore vero c'è bisogno di un amore immenso 
C 'è bisogno di un pezzo di cielo in questo mondo che ritrovi senso.

Abbiamo visto cose nuove abbiamo fatto tanta strada 
ma il mondo che verrà domani resta un'impresa da titani 
siamo tutti adesso importanti siamo tutti un po' più attori 
in questi grandi lavori in corso.

C' è bisogno di un amore vero c'è bisogno di un amore grande 
c' è bisogno di un pezzo di cielo in questo mondo sempre più distante. 
C' è bisogno di un amore vero c'è bisogno di un amore, amore 
c' è bisogno di un pezzo di cielo in questo mondo che abbia più colore.

C' è bisogno di memoria, c'è bisogno di pensare 
c’è bisogno di coraggio, c'è bisogno di sognare.




domenica 5 novembre 2017

Riflettendo...




“La mente non è un vaso  da riempire ma un fuoco da accendere
perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità.”


           (Plutarco)






Buona domenica sera!